Alcune aree e opere dello stabilimento balneare Bagno Elena a Pozzano, a Castellammare di Stabia, sono state sottoposte a sequestro preventivo per presunte opere edilizie abusive e cambi di destinazione d'uso.
Secondo Il Mattino, la misura è stata eseguita il 29 ottobre da personale della Guardia Costiera. Il provvedimento è seguito a un decreto emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura della Repubblica.
Ispezione e presunte violazioni
L'indagine è iniziata dopo un'ispezione condotta a luglio dalla Guardia Costiera insieme alla polizia municipale e ai tecnici comunali.
Gli investigatori avrebbero riscontrato opere realizzate senza le autorizzazioni richieste e difformità rispetto alla concessione demaniale marittima. Le modifiche segnalate riguardavano locali originariamente destinati a zona del custode, infermeria, cassa e solarium. È stato contestato anche un forno in muratura con annesso banco di lavoro.
Il quotidiano riporta che l'area è sottoposta a vincolo paesaggistico ed è classificata come zona balneare dal piano regolatore generale. L'ipotesi giuridica riportata è l'occupazione abusiva di demanio marittimo ai sensi degli articoli 54 e 1161 del Codice della Navigazione.
Indagine in corso
L'esatta estensione delle aree e delle strutture interessate dal sequestro non è specificata nel resoconto disponibile, così come non sono indicate le identità o le posizioni di eventuali persone indagate.
Non sono state riportate informazioni su una risposta da parte della gestione dello stabilimento. Il procedimento resta nella fase delle indagini e la responsabilità dovrà essere accertata nelle fasi successive.