Tre persone — due ventenni e un cinquantenne — sono state poste agli arresti domiciliari con controllo elettronico perché gravemente indiziate di furto aggravato in concorso in una serie di furti nella Penisola Sorrentina.
Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri della Compagnia di Sorrento su ordinanza del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura. Il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e gli indagati sono presunti innocenti fino a eventuale sentenza irrevocabile di condanna.
Computer della scuola, contanti del lido e distributori H24
Secondo le contestazioni riportate dagli investigatori, gli episodi riguardano Piano di Sorrento, Sant'Agnello, Sorrento e Vico Equense.
Il primo episodio contestato riguarda l'Istituto Comprensivo di Piano di Sorrento, dove sarebbero stati rubati dieci notebook e quattro tastiere musicali.
Un successivo furto contestato ha colpito il lido Katarì di Sant'Agnello, dove sarebbero stati sottratti circa 4.000 euro in contanti, due palmari e diverse bottiglie di liquori.
Altri episodi contestati riguardano distributori automatici H24 a Sorrento e Vico Equense tra il 22 settembre e il 4 ottobre, con furti di denaro e lettori di banconote e danni alle strutture.
Come gli investigatori hanno ricostruito il caso
Gli investigatori si sono basati sulle immagini dei sistemi di videosorveglianza, sul confronto con gli abiti trovati durante le perquisizioni nelle abitazioni degli indagati e sul recupero di parte dei computer sottratti alla scuola, elementi che hanno rafforzato il quadro per la misura cautelare.
Non sono state rese note con precisione la quantità esatta dei beni recuperati né il valore complessivo dei danni ai distributori automatici e ai locali del lido.
Cosa resta da chiarire
I nomi delle persone indagate non sono stati pubblicati. Le accuse restano contestazioni in un procedimento preliminare e non equivalgono a un accertamento di colpevolezza.
Eventuali ulteriori decisioni sulle misure cautelari e sulle possibili imputazioni spetteranno all'autorità giudiziaria di Torre Annunziata con il proseguire delle indagini.