Francesco Di Martino, 65 anni, è stato ucciso da diversi colpi d'arma da fuoco in un agguato a Pimonte la mattina del 30 ottobre 2026, secondo quanto riportato da Il Mattino.
La sparatoria è avvenuta nella zona dei Monti Lattari, dove Il Mattino descrive una presenza di lunga data della criminalità organizzata. La dinamica, gli autori e il movente dell'agguato non erano ancora stati accertati nel resoconto disponibile.
Il Mattino collega la storia dei clan riportata nella zona al gruppo Afeltra-Di Martino, con una presenza tra Gragnano, Pimonte e Agerola. Secondo il resoconto, il gruppo è stato associato nelle indagini a estorsioni, traffico di droga e coltivazione di marijuana sui Monti Lattari.
Il delitto arriva esattamente due mesi dopo l'omicidio di Raffaele Afeltra, ucciso nella zona dello Zappino vicino alla strada che collega Pimonte e Agerola. Il resoconto disponibile non stabilisce un collegamento investigativo tra i due omicidi.
Separatamente, il resoconto in lingua inglese de Il Mattino identifica Francesco Di Martino, noto anche come «zio Ciccio», come un pregiudicato della zona dei Monti Lattari che era indagato nel caso dell'omicidio di Carmine Zurlo ma non si trovava in stato di detenzione. Lo stato giuridico e l'esito di quell'indagine non risultano accertati dal materiale acquisito.
Non era disponibile alcuna fonte indipendente per corroborare il resoconto iniziale, e i dettagli principali dell'agguato di Pimonte restano non chiariti.