La protesta degli autotrasportatori in Campania sta destando preoccupazione per i servizi di emergenza e sanitari. Il 22 ottobre il presidente regionale della Croce Rossa Italiana in Campania, Stefano Tangredi, ha rivolto un appello urgente alle istituzioni regionali per garantire il rifornimento di carburante ai mezzi sanitari e di emergenza.

La segnalazione riguarda difficoltà nel reperimento di carburante, con possibili conseguenze per le ambulanze del 118, per i mezzi utilizzati per il trasporto di pazienti fragili e per i servizi di Protezione Civile.

L’appello della Croce Rossa: tutelare i mezzi di emergenza

Secondo quanto riportato da NTR24, Tangredi chiede alla Regione Campania un tavolo immediato di confronto e coordinamento.

La richiesta ha due obiettivi: monitorare la situazione mentre la protesta prosegue e assicurare che le ambulanze e gli altri mezzi di servizio possano rifornirsi anche dove molte stazioni di servizio ordinarie risultano in esaurimento.

La Croce Rossa riferisce che al momento non è disponibile un sistema prioritario dedicato ai mezzi di servizio. Se i blocchi dovessero continuare, avverte l’organizzazione, la capacità di mantenere interventi e servizi essenziali potrebbe risentirne.

Questa preoccupazione ha un peso particolare perché la Croce Rossa in Campania opera anche come struttura operativa del sistema di Protezione Civile, oltre al suo ruolo nel trasporto sanitario.

Il punto sulla protesta al 22 ottobre

Un separato resoconto del Corriere del Mezzogiorno / Napoli descrive per il 22 ottobre un quadro in evoluzione e disomogeneo nella regione.

I principali punti di blocco indicati sono il casello di Caianello sull’autostrada A1 e lo svincolo di Nocera-Pagani sulla A30, mentre altri presidi vengono descritti come in miglioramento o in fase di spostamento.

La Prefettura di Napoli ha disposto la movimentazione scortata dei camion, con oltre 500 mezzi che avrebbero raggiunto i punti vendita partendo dalle piattaforme logistiche e dai mercati generali.

Carenza di carburante: cosa è verificato e cosa no

Le organizzazioni di categoria riferiscono che in diverse aree della regione circa nove stazioni di servizio su dieci sono prive di carburante. Questo dato non è stato verificato in modo indipendente da una fonte istituzionale.

La Croce Rossa riferisce separatamente che molte stazioni di servizio in Campania hanno esaurito le scorte. Le condizioni possono variare rapidamente tra province e singole stazioni e la situazione resta fluida.

I lettori dovrebbero quindi considerare con cautela le percentuali complessive sulla carenza e attendersi differenze locali: una stazione segnalata come esaurita riflette le condizioni al momento della segnalazione, non un quadro fisso valido per l’intera regione.

Perché l’accesso al carburante è importante per il trasporto sanitario

I mezzi in questione non sono solo le ambulanze del 118. Includono anche i trasporti destinati a pazienti fragili che dipendono da spostamenti programmati legati alle cure.

Un prolungato problema di rifornimento non si limiterebbe a ritardare singoli viaggi. Secondo la segnalazione della Croce Rossa, potrebbe ridurre la capacità di garantire servizi essenziali e interventi di emergenza nell’ambito dei suoi ruoli sanitario e di Protezione Civile.

Cosa resta non chiaro

Nelle fonti consultate non risultava documentato alcun esito del tavolo regionale richiesto, né risultava confermato un sistema permanente di rifornimento prioritario per i mezzi di emergenza.

Non è inoltre possibile stabilire, dalle fonti disponibili, quanto durerà il disagio né quando i rifornimenti torneranno alla normalità.

Per ora, il nucleo verificato è circoscritto: la Croce Rossa in Campania ha segnalato difficoltà di approvvigionamento di carburante e ha chiesto alla Regione un coordinamento urgente, mentre la movimentazione scortata dei camion verso i punti vendita e i blocchi localizzati continuano a definire una situazione in rapida evoluzione.