Le imprese e le organizzazioni di Confindustria di Benevento e Avellino hanno presentato un Manifesto congiunto, il “Manifesto Industriale per lo sviluppo, l'infrastrutturazione e la sostenibilità della Valle Caudina”, un programma condiviso per infrastrutture, mobilità, innovazione, formazione, sostenibilità e welfare.

L'iniziativa è stata presentata a Bonea, nella sede della Seieffe, durante il secondo appuntamento di “Insieme 100 – Confindustria incontra il territorio”.

Una valle, un unico sistema economico

L'idea centrale del Manifesto è considerare la Valle Caudina come un sistema economico e sociale integrato, esteso tra le province di Benevento e Avellino.

I promotori chiedono di superare la frammentazione amministrativa e di avviare una pianificazione territoriale condivisa, affinché Comuni, imprese e istituzioni di entrambi i versanti del confine provinciale lavorino a partire da una strategia di sviluppo comune.

Le infrastrutture come prima emergenza

Le infrastrutture sono indicate come la prima emergenza della valle.

Tra le priorità elencate figurano il Traforo del Partenio, il collegamento Paolisi–Pianodardine, la Fondovalle Isclero, la manutenzione stradale, le reti fognarie e la connettività in fibra nelle aree industriali.

Il messaggio è concreto: senza strade affidabili, reti e servizi essenziali e connessioni digitali, la manifattura locale non può competere né crescere.

Ferrovie, stazioni e collegamenti con l'alta velocità

Il Manifesto propone inoltre interventi sulle ferrovie, tra cui la riapertura della linea Benevento–Cancello prevista per il 2027, i collegamenti con l'alta velocità di Afragola, un “Appia Express”, la riqualificazione delle stazioni e tariffe agevolate.

Il miglioramento dei collegamenti ferroviari è presentato come essenziale sia per pendolari e lavoratori, sia per collegare più strettamente le imprese della Valle Caudina ai corridoi nazionali di trasporto.

Innovazione, formazione e startup

Oltre alle infrastrutture fisiche, il programma prevede un polo tecnologico locale, laboratori digitali avanzati, formazione ITS legata alla manifattura e incubatori per startup innovative.

L'obiettivo è radicare nell'area la produzione avanzata e offrire ai giovani competenze tecniche legate ai fabbisogni reali della manifattura.

Welfare, ambiente ed energia

Le proposte sociali e ambientali comprendono il welfare aziendale orientato alle famiglie, la bonifica del territorio colpito da un recente incendio, strategie per la gestione di acqua e rifiuti, aree verdi e produzione di energia rinnovabile.

La sostenibilità è quindi intesa sia come recupero ambientale sia come competitività di lungo periodo.

Un comitato permanente per monitorare l'attuazione

Per evitare che il Manifesto resti una dichiarazione di intenti, è proposta la creazione di un comitato di indirizzo permanente che traduca il programma in misure concrete e ne monitori l'attuazione.

L'assessore regionale alle attività produttive Fulvio Bonavitacola ha sostenuto l'approccio e ha sottolineato l'importanza delle aree interne, della produzione avanzata, della tecnologia e della formazione per i giovani.

Restano per ora indefiniti costi, soggetti responsabili, scadenze e impegni vincolanti. Il valore dell'iniziativa di Bonea è politico e programmatico: gli industriali di Sannio e Irpinia parlano con una sola voce e chiedono alle istituzioni di trattare la Valle Caudina come un unico territorio da pianificare, collegare e sviluppare.