La prossima udienza del processo «Dolce Vita» ad Avellino è fissata per il 13 ottobre 2026 davanti a un nuovo collegio giudicante presieduto dal giudice Gian Piero Scarlato.

L'udienza del 25 settembre non si è tenuta a causa dell'astensione dei penalisti dalle udienze, secondo quanto riportato dalla stampa locale. La data di ottobre sarà la prossima udienza davanti al collegio di nuova composizione.

Il procedimento coinvolge 27 imputati, tra cui l'ex sindaco di Avellino Gianluca Festa.

Cosa dovrebbe affrontare il tribunale il 13 ottobre

Secondo le cronache, l'udienza del 13 ottobre sarà un passaggio preliminare di carattere procedurale, non l'inizio delle testimonianze.

I primi testimoni sono attesi soltanto dopo che il tribunale avrà risolto le questioni procedurali preliminari attualmente al suo esame.

Risultano pendenti due gruppi di eccezioni della difesa:

  • le eccezioni relative alla costituzione di parte civile del Comune di Avellino, che secondo la difesa sarebbe stata depositata fuori termine;
  • le richieste relative al fascicolo processuale, tra cui le istanze della difesa di escludere alcuni atti di indagine.

In un esempio riportato, la difesa ha chiesto l'estromissione di materiale dal fascicolo, mentre il pubblico ministero si è opposto all'esclusione di un verbale di perquisizione riguardante l'ex sindaca Laura Nargi.

Perché la posizione del Comune conta sul piano procedurale

La questione preliminare centrale è se la costituzione di parte civile del Comune di Avellino sia stata depositata entro il termine previsto.

Le cronache pubblicate descrivono con dettagli diversi la cronologia procedurale del deposito da parte del Comune. Le date precise e gli effetti giuridici restano questioni rimesse agli atti del tribunale e all'udienza del 13 ottobre.

Non è stato ancora riportato alcun esito sulla permanenza del Comune come parte civile ammessa.

Cosa aspettarsi adesso

Per chi segue il procedimento, l'udienza del 13 ottobre dovrebbe chiarire tre punti:

  1. la composizione e l'indirizzo del nuovo collegio presieduto da Scarlato;
  2. se il Comune di Avellino resterà costituito parte civile;
  3. quali atti resteranno nel fascicolo dibattimentale prima dell'inizio delle testimonianze.

Le cronache pubblicate non stabiliscono quando inizierà la fase istruttoria né quando saranno sentiti i primi testimoni. Queste date potranno diventare più chiare soltanto dopo la decisione sulle questioni preliminari.