I volontari dell'associazione ambientalista Italia Verde affermano che la sicurezza e la vigilanza sul versante del Taburno del Parco Regionale del Taburno-Camposauro restano inadeguate, dopo che in due sopralluoghi all'inizio di settembre 2026 sono stati trovati rifiuti abbandonati, veicoli sui prati soggetti a restrizioni e campeggi non autorizzati.
Le segnalazioni, attribuite a Filomeno Bovino e alle osservazioni dei volontari, sono state riportate da NTR24 il 25 settembre 2026. Descrivono le condizioni osservate sul versante del Taburno dell'area protetta a ovest di Benevento.
Cosa hanno segnalato i volontari
Secondo quanto riportato, i volontari di Italia Verde hanno effettuato due sopralluoghi all'inizio di settembre 2026 e hanno trovato quantità consistenti di rifiuti abbandonati sul versante del Taburno.
L'associazione afferma che alcuni sacchi di rifiuti erano stati lasciati sotto i cartelli che vietano lo scarico e che gli animali avevano squarciato diversi sacchi, disperdendone il contenuto.
I volontari hanno inoltre segnalato veicoli sui prati soggetti a restrizioni e persone accampate in un'area dove la segnaletica vieta lo scarico di rifiuti, il transito dei veicoli e altre attività.
La questione centrale sollevata è il divario tra il valore naturalistico del parco e le misure di controllo, manutenzione e prevenzione visibili ai volontari dell'associazione.
Il versante del Taburno a confronto con quello di Vitulano
Italia Verde contrappone il versante del Taburno a quello di Vitulano del parco.
Sul versante di Vitulano, secondo l'associazione, i rifiuti erano meno frequenti, le aree di stoccaggio dei rifiuti erano recintate e i veicoli fuori dalle aree consentite erano più limitati.
Nelle fonti acquisite non sono forniti un registro dei sopralluoghi, documentazione fotografica, statistiche sui controlli, quantità di rifiuti verificate in modo indipendente né il numero dei veicoli.
Un paesaggio protetto di 12.370 ettari
Il contesto aiuta a capire perché l'associazione consideri significativi questi riscontri.
Il Parco Regionale del Taburno-Camposauro copre circa 12.370 ettari in 15 comuni a ovest di Benevento, nel Sannio.
Il parco comprende boschi protetti, paesaggi e depressioni carsiche, sentieri attrezzati, siti storici e diverse specie vegetali e animali. Questo status di protezione e la biodiversità accrescono la rilevanza dei problemi segnalati nella gestione dei rifiuti e nel controllo dei visitatori, secondo il contesto della ricerca.
Citata la prevenzione degli incendi
Italia Verde collega la questione della vigilanza alla prevenzione degli incendi boschivi e ricorda i gravi danni da incendio che hanno colpito parte del patrimonio boschivo del parco.
L'estensione precisa e la tempistica dei danni da incendio segnalati non sono documentate nelle fonti acquisite. Anche i poteri legali, i livelli di personale e le attuali modalità operative degli organismi di vigilanza del parco non risultano stabiliti dalle fonti acquisite.
Cosa non è ancora accertato
Il servizio di NTR24 riporta denunce e osservazioni di Italia Verde. Non include una risposta dell'ente parco, dei comuni o delle forze dell'ordine.
Il servizio non stabilisce se le condizioni descritte fossero persistenti in tutto il parco o concentrate in luoghi e momenti specifici.
Per i lettori che seguono il caso, le informazioni rilevanti successive sarebbero un'eventuale risposta delle autorità competenti, un chiarimento sulle responsabilità di vigilanza e un riscontro documentato sulla rimozione dei rifiuti e sul rispetto dei divieti indicati dalla segnaletica nelle aree citate dall'associazione.