Terra di Ruscello 2022 è il secondo progetto vitivinicolo legato alla famiglia Tammaro a Monterusciello, dopo la Falanghina Santa Chiara. Classificato come Campania Rosso Igp, è entrato in commercio nel settembre 2026 in quantità molto limitate.

Il vino unisce due territori campani: 70% Aglianico dall'Irpinia e 30% Piedirosso dai Campi Flegrei. L'Aglianico proviene da Castelfranci, mentre il vigneto di Piedirosso si trova a Monterusciello, a Pozzuoli.

Le due varietà sono vinificate e affinate separatamente prima dell'assemblaggio finale. La fermentazione avviene in acciaio con circa 20 giorni di macerazione, seguita da circa tre anni in tonneaux di acacia e da ulteriori 12 mesi di affinamento in bottiglia. La produzione dichiarata è di 1.664 bottiglie e 100 Magnum.

Nel bicchiere è descritto come rosso rubino, intenso e persistente, con note di frutti rossi, vegetali, speziate e fumé. La gradazione dichiarata è del 13%, con un sorso pieno ma morbido, freschezza, sapidità e buona bevibilità.

Il vino è proposto in abbinamento alla cucina napoletana e ai piatti serviti nel ristorante di famiglia Radì Cucina di Casa a Varcaturo.

Terra di Ruscello rientra inoltre in un più ampio progetto agricolo a Monterusciello. Accanto al vino, collega il recupero del Pomodoro Cannellino Flegreo, la rigenerazione dei terreni agricoli e le attività enoturistiche programmate nel contesto della Monterusciello Agrocity. La disponibilità sarà probabilmente limitata a causa della piccola produzione dichiarata, e non sono disponibili dettagli tecnici oltre il profilo pubblicato.