La Polizia a Melito di Napoli ha arrestato una donna di 41 anni, residente in loco, con l'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, dopo aver trovato dosi di cocaina e contanti dentro il suo appartamento e un quantitativo maggiore di cocaina e hashish nel vano contatori condominiale.

L'operazione è stata condotta dagli agenti del Commissariato di Giugliano-Villaricca, con il supporto delle unità cinofile.

Cosa è stato trovato nell'appartamento

All'interno dell'appartamento della donna, gli agenti hanno sequestrato 44 involucri contenenti complessivamente circa 14 grammi di cocaina.

Nell'abitazione sono stati sequestrati anche 424 euro in contanti, suddivisi in banconote di diverso taglio. Le informazioni disponibili descrivono il denaro come sospetto provento collegato all'attività di spaccio, ma non risulta una decisione giudiziaria definitiva su questo punto.

Cosa è stato trovato nel vano contatori

Un secondo sequestro è avvenuto nel vano contatori condominiale, lo spazio comune che ospita i contatori delle utenze.

Qui la Polizia ha trovato una busta contenente altri 160 grammi di cocaina e un panetto di hashish del peso di circa 100 grammi.

Questo materiale è stato sequestrato a carico di ignoti. Sulla base delle informazioni disponibili nelle fonti, la droga trovata nell'area comune non è attribuita alla donna arrestata.

Perché i due sequestri sono trattati separatamente

La distinzione è importante per i lettori:

  • Il sequestro nell'appartamento — 44 involucri e contanti — è alla base dell'arresto della donna di 41 anni.
  • Il sequestro nel vano contatori — 160 grammi di cocaina più circa 100 grammi di hashish — è stato rinvenuto in uno spazio condominiale condiviso e sequestrato a carico di ignoti.

Non sono state diffuse informazioni su chi abbia collocato la droga nel vano contatori né se siano indagati altri sospetti.

Cosa resta da chiarire

Le fonti non pubblicano il nome della donna arrestata.

Non riportano inoltre l'esito dell'eventuale udienza di convalida o di una successiva misura cautelare, né chiariscono la titolarità della droga rinvenuta nel vano contatori.

Ciò che è confermato è l'entità dei due ritrovamenti: un piccolo quantitativo già suddiviso in dosi pronte per lo spaccio nell'appartamento, e un quantitativo decisamente maggiore custodito separatamente nell'area comune del palazzo.