Un nuovo incendio è stato segnalato il 1 ottobre 2026 nell'ex mercato ortofrutticolo di Poggioreale, con una densa colonna di fumo nero che si è alzata da un edificio abbandonato all'interno dell'area.
I vigili del fuoco erano al lavoro sul posto al momento della segnalazione. I residenti delle zone circostanti hanno riferito un odore acre, ricondotto in via provvisoria, nella cronaca, alla combustione di rifiuti.
Dove è avvenuto l'incendio
Il sito è l'ex mercato ortofrutticolo di Poggioreale, situato tra via Emanuele Gianturco e via Taddeo da Sessa, vicino al Centro Direzionale e ai quartieri Luzzatti e Ascarelli.
L'incendio ha interessato un edificio abbandonato all'interno dell'ex complesso mercatale, una vasta area dismessa che resta motivo di preoccupazione per i rappresentanti locali a causa delle strutture vuote e dei rifiuti accumulati.
Un problema ricorrente per lo stesso sito
Non si tratta del primo incendio nell'ex mercato. La stessa area ha già subito in passato altri roghi che hanno prodotto estese colonne di fumo nero e sollevato preoccupazioni per la qualità dell'aria.
In un precedente episodio, la colonna di fumo era visibile a chilometri di distanza e aveva richiesto l'intervento di vigili del fuoco e forze dell'ordine. Durante quell'episodio, le autorità avevano invitato i residenti delle zone vicine a tenere le finestre chiuse fino al diradarsi del fumo.
L'origine di quel precedente incendio era rimasta indeterminata mentre le operazioni erano ancora in corso, e il fumo nero acre si era diffuso verso le strade vicine.
I rappresentanti locali hanno descritto gli incendi ricorrenti, le strutture abbandonate e i rifiuti accumulati come criticità persistenti dell'area.
Cosa non è ancora confermato
La causa immediata dell'incendio del 1 ottobre 2026 non era stata accertata al momento della segnalazione.
Non erano confermati nemmeno gli esatti materiali in combustione né l'eventuale presenza di sostanze pericolose. Nei resoconti disponibili non risultavano dati verificati dal monitoraggio dell'aria né valutazioni sugli effetti sanitari per il nuovo rogo, e non erano stati accertati né il numero di feriti né l'entità dei danni materiali.
Le ipotesi di innesco doloso e di sversamenti abusivi sono state sollevate da rappresentanti locali in relazione agli incendi nell'area, ma restano segnalazioni, non accertamenti confermati.