La protesta degli autotrasportatori campani proseguirà almeno fino al 27 ottobre, quando è previsto un nuovo incontro con il governo nazionale.
L'annuncio è arrivato dopo un incontro a Milano tra una delegazione campana, il ministro dei Trasporti Matteo Salvini e il viceministro Edoardo Rixi. Vincenzo Parisi, delegato campano e rappresentante degli autotrasportatori del polo industriale di Carinaro, ha dichiarato che i blocchi potrebbero restare in vigore fino a quella data.
La protesta è legata al caro gasolio e alla pressione economica che grava sugli operatori dell'autotrasporto.
Dove sono stati segnalati i disagi
La mobilitazione ha interessato diversi punti stradali strategici in Campania, tra cui il casello di Nola, lo svincolo Nola–Villa Literno, l'Asse Mediano, il casello di Avellino Est, la barriera di Mercato San Severino e il Porto di Napoli.
Il 20 ottobre sono state segnalate code sulla A1 alla barriera di Napoli Nord e tra Napoli Nord e Caserta Nord, oltre alla chiusura dell'uscita Nocera–Pagani sulla A30.
Chi percorre queste tratte deve prevedere possibili rallentamenti e verificare le condizioni del traffico prima di mettersi in viaggio, poiché estensione e intensità dei disagi potrebbero essere cambiate dopo gli aggiornamenti del 20 ottobre.
Le misure annunciate dal governo
Nel corso del confronto, il governo ha annunciato lo sblocco di 480 milioni di euro per le indennità legate al caro gasolio, più ulteriori 60 milioni di euro per settembre e ottobre.
Secondo il viceministro Rixi, al momento dell'incontro tali misure non erano ancora pienamente operative. Le cifre sono state riportate dalla stampa nazionale dopo il confronto; questo articolo non conferma l'esistenza di un separato provvedimento ufficiale che ne autorizzi il pagamento.
Cosa aspettarsi
Per i lettori, la data centrale è il 27 ottobre, indicata dai rappresentanti campani come prossimo confronto con il governo.
Non è verificato se i blocchi in Campania siano effettivamente proseguiti senza interruzioni fino a quella data, se siano stati ridotti prima, né quale sia stato l'esito dell'incontro del 27 ottobre. La situazione resta legata alla disponibilità effettiva dei fondi annunciati e alla valutazione della loro adeguatezza da parte degli autotrasportatori.