Daniel, il giovane svedese che per oltre un mese aveva vissuto all'interno dell'aeroporto di Capodichino a Napoli, è rientrato in Svezia. Suo padre lo ha raggiunto a Roma per incontrarlo, e i due si sono ritrovati lì prima di partire insieme per la Svezia.

Il rientro è stato possibile con l'aiuto dell'ambasciata svedese, che ha assistito Daniel nel procurare i documenti di viaggio necessari. In precedenza era rimasto senza documenti.

Prima della partenza, Daniel era diventato una presenza familiare a Capodichino, conosciuto dal personale dell'aeroporto e dai viaggiatori che lo hanno aiutato durante la sua permanenza. Nei giorni precedenti il rientro, aveva accettato di essere ospitato in un Centro di Prima Accoglienza comunale a Napoli.

Il Comune di Napoli, il consolato svedese e l'ambasciata svedese hanno collaborato per rimettere Daniel in contatto con la sua famiglia e organizzare il suo viaggio di ritorno a casa.

I dettagli su come Daniel sia arrivato in Italia e sul perché sia rimasto in aeroporto non sono stati resi del tutto noti, anche per ragioni di privacy.