Un nuovo rapporto della Regione Campania sulla rappresentanza di genere negli enti locali mostra progressi lenti per le donne, con le cariche di sindaco e la guida delle Province ancora in larghissima parte maschili. I dati sono aggiornati al 22 luglio 2026 e riguardano i Comuni, la Città metropolitana di Napoli, le quattro Province e le istituzioni regionali.

Solo il 7,4% dei sindaci sono donne

La Campania ha 40 donne sindaco, pari al 7,4% dei 537 sindaci conteggiati. I Comuni commissariati sono esclusi da questo totale.

Il divario si riduce all'interno dei consigli e delle giunte comunali, ma resta ampio. Le donne rappresentano il 43,3% degli assessori comunali e il 28,8% dei consiglieri comunali. Se si considerano sindaci e giunte comunali insieme, la quota complessiva delle donne scende al 35,1%.

Rispetto alla rilevazione precedente, il rapporto registra aumenti su tutte e tre le misure comunali: le donne sindaco sono passate dal 5,02% al 7,4%, le donne assessore dal 42,45% al 43,3% e le consigliere comunali dal 27,43% al 28,8%.

Nessuna donna alla guida delle Province

Nessuna donna è presidente di una Provincia campana.

La rappresentanza femminile nei consigli della Città metropolitana di Napoli e delle quattro Province campane non supera il 23%. La quota più bassa è del 5% nel consiglio della Città metropolitana di Napoli; la più alta è del 23% nel consiglio provinciale di Avellino.

A livello regionale, il rapporto registra quattro donne assessore e dieci donne consigliere su quaranta consiglieri.

Un equilibrio complessivo 70-30

Considerando gli organi fondamentali di governo degli enti locali e della Regione, il rapporto descrive una composizione complessiva di circa il 70% di uomini e il 30% di donne.

I dati sono una fotografia e possono cambiare dopo successive elezioni, nomine, dimissioni o commissariamenti. La pagina della fonte non pubblica le tabelle complete comune per comune alla base del rapporto.