Ventidue paletti arancioni anti-sosta installati nello slargo davanti al Duomo di Benevento sono stati rimossi dopo poco più di 24 ore, provocando una presa di posizione formale dei consiglieri di opposizione su permessi, controlli e gestione complessiva della sosta a pagamento da parte della concessionaria BeMobi.

I paletti si trovavano nei pressi dell’incrocio tra Corso Garibaldi e Corso Vittorio Emanuele. Secondo la stampa locale, sono comparsi e poi spariti in un breve arco di tempo, con una ricostruzione che descrive la rimozione a poche ore dalla comparsa. Il consigliere Attilio Cappa ha detto che i paletti sono stati ritenuti inadatti all’area, aggiungendo che è allo studio una soluzione diversa e che la segnaletica orizzontale sarà rifatta.

L’opposizione ha chiesto al sindaco e all’assessore competente di chiarire se l’intervento disponesse delle necessarie autorizzazioni comunali. Le domande riguardano anche chi autorizza e chi controlla i lavori eseguiti in spazio pubblico dalla concessionaria dei parcheggi.

La stessa interrogazione va oltre l’episodio del Duomo. I consiglieri di opposizione hanno chiesto dettagli sul piano di installazione di 1.880 sensori intelligenti per la sosta, comprese autorizzazioni, sicurezza dei dispositivi, modalità di rilevazione delle violazioni e gestione di sanzioni, ricorsi e annullamenti. Le fonti acquisite non forniscono totali verificati di multe, ricorsi o annullamenti nel nuovo sistema, né pubblicano gli atti autorizzativi comunali o la convenzione di concessione che chiarirebbero la questione dei permessi.

Ciò che l’amministrazione ha confermato, secondo le cronache locali, è che i primi 15 minuti di una sosta breve negli stalli a pagamento sono gratuiti.

Cosa devono sapere ora gli automobilisti

BeMobi indica per Benevento le tariffe attuali di 1,50 euro l’ora in Zona A e 0,80 euro l’ora in Zona B. La fascia oraria a pagamento pubblicata è dalle 09:00 alle 20:00 tutti i giorni, festivi inclusi.

Il sistema della sosta a pagamento è partito sotto BeMobi con difficoltà segnalate, tra cui parcometri malfunzionanti, numerazione degli stalli mancante e un guasto al server nel primo giorno della nuova gestione. Questi problemi iniziali restano sullo sfondo delle attuali lamentele per disagi e improvvisazioni, espressioni usate dall’opposizione nell’ultima presa di posizione.

Per chi usa l’auto in centro, i punti pratici sono quindi chiari: verificare se lo stallo è in Zona A o in Zona B prima di pagare, rispettare la fascia a pagamento 09:00-20:00 e conservare prova del pagamento e degli orari in caso di sosta breve o contestazione.

Cosa resta ancora aperto

Nessuna soluzione sostitutiva per i paletti rimossi davanti al Duomo è stata indicata nelle cronache. Il rapporto tra i 22 dissuasori temporanei e il distinto piano dei 1.880 sensori intelligenti è richiamato nelle domande dell’opposizione, ma non risulta pienamente documentato nel materiale disponibile.

L’accusa centrale — che i paletti possano essere stati installati senza autorizzazione comunale — resta attribuita all’opposizione. Non risulta accertata in modo indipendente dalle fonti esaminate, e la valutazione giuridica definitiva dell’intervento non è documentata.

L’opposizione dice che continuerà a vigilare sulla gestione delle strisce blu da parte di BeMobi, con attenzione a permessi, sensori, multe e gestione dei ricorsi.