Il comandante della Polizia Municipale di Benevento, Giuseppe Vecchio, ha chiarito come gli agenti locali svolgono i controlli stradali e quando è previsto l'uso del fischietto.

Il chiarimento risponde a una domanda pratica per gli automobilisti: se l'agente debba fischiare affinché un alt o una multa siano validi. Secondo quanto riportato, la risposta è no — non esiste un obbligo generale di questo tipo.

Cosa ha chiarito Vecchio

Vecchio è intervenuto per spiegare le modalità operative degli agenti e, in particolare, l'uso del fischietto durante l'attività di controllo del traffico.

Il punto centrale è che il mancato utilizzo del fischietto non determina automaticamente l'invalidità della sanzione. La Polizia Municipale indica la prevenzione, l'informazione e l'educazione stradale come obiettivi prioritari, pur continuando a effettuare controlli e ad accertare le violazioni.

Le fonti disponibili non documentano singoli verbali, ricorsi o decisioni giudiziarie relativi a controlli specifici di Benevento. Il chiarimento riguarda la regola generale descritta dal comandante, non l'esito di un caso particolare.

Quando l'uso del fischietto è previsto

Il chiarimento riportato fa riferimento all'articolo 182 del regolamento di esecuzione e di attuazione del Codice della strada, il D.P.R. 495/1992, che include la disciplina dei segnali degli agenti del traffico.

In base a tale distinzione:

  • Il suono prolungato è previsto per arrestare la circolazione durante il passaggio urgente di mezzi di polizia, antincendio o ambulanze.
  • In altre circostanze, il fischietto può essere usato per intimare l'alt al trasgressore.
  • Non è previsto come passaggio obbligatorio per accertare o contestare ogni violazione.

In sintesi, il fischietto ha usi operativi definiti, ma non è una condizione procedurale generale per tutti i controlli stradali.

Cosa significa per gli automobilisti

Per gli automobilisti, la conclusione pratica è semplice: un controllo o una multa non sono automaticamente viziati solo perché non è stato usato il fischietto.

Questo non significa che gli agenti agiscano senza regole. Il segnale prolungato resta la modalità prescritta per fermare la circolazione quando mezzi di soccorso devono passare con urgenza, e gli agenti possono comunque usare il fischietto per segnalare a un conducente di fermarsi. Il senso del chiarimento è che le due situazioni sono diverse, e solo la prima è descritta come un uso obbligatorio.

Chi intende contestare una multa specifica deve quindi guardare ai fatti registrati in quel caso, piuttosto che basarsi solo sull'assenza del fischietto. Le fonti acquisite non forniscono indicazioni su singoli verbali o ricorsi di Benevento.

Prima la prevenzione, ma restano i controlli

La Polizia Municipale descrive la prevenzione, l'informazione e l'educazione stradale come priorità. Questa enfasi non esclude l'attività di controllo: il monitoraggio e l'accertamento delle violazioni restano parte dell'approccio dichiarato.

La ricerca disponibile non fornisce dati separati per Benevento sugli incidenti o sulle sanzioni emesse dalla Polizia Municipale, quindi da queste fonti non è possibile misurare l'attività di controllo locale né i suoi effetti.

Il contesto nazionale della sicurezza stradale

I controlli stradali si collocano in un quadro nazionale ancora grave. Nel 2024, secondo l'Istat, in Italia sono stati registrati 173.364 incidenti stradali con lesioni, che hanno causato 3.030 morti e 233.853 feriti.

Nello stesso anno, le strade urbane hanno concentrato 126.837 incidenti con lesioni e 1.301 morti. Questi dati nazionali e aggregati descrivono la dimensione del rischio stradale; non verificano l'efficacia dei controlli descritti a Benevento.