L'agricoltura nel Sannio sta attraversando una fase di forte difficoltà. È la valutazione espressa da COPAGRI Benevento, che chiede alle istituzioni pubbliche due risposte concrete: un fondo straordinario per la salvaguardia del reddito agricolo e un tavolo permanente di monitoraggio presso la Prefettura di Benevento.

La richiesta è stata avanzata attraverso la presidente provinciale, Concetta Tazza, e riportata da NTR24 il 20 ottobre 2026.

Cosa chiede COPAGRI

La proposta principale è un Fondo straordinario per la salvaguardia del reddito agricolo.

Secondo COPAGRI Benevento, il fondo dovrebbe essere rivolto soprattutto alle piccole e medie aziende agricole, alle aree interne e ai territori montani o svantaggiati. Prevedrebbe un sostegno temporaneo e mirato nei casi di perdite di reddito documentate, aumenti eccezionali dei costi e crisi che colpiscono singoli comparti produttivi.

Secondo l'organizzazione, la misura dovrebbe utilizzare risorse regionali, nazionali ed europee compatibili con la normativa vigente.

La seconda richiesta è di carattere istituzionale: un tavolo permanente di monitoraggio presso la Prefettura di Benevento, che riunisca le organizzazioni agricole, la Regione Campania, gli enti competenti e le rappresentanze territoriali.

COPAGRI chiede tempi rapidi, criteri trasparenti e un confronto istituzionale stabile, non limitato alle emergenze.

Perché secondo l'organizzazione bisogna intervenire

COPAGRI Benevento collega le difficoltà attuali a una combinazione di fattori: l'aumento dei costi di produzione, prezzi di vendita definiti non remunerativi, difficoltà specifiche nei comparti vitivinicolo e cerealicolo e gli effetti dei cambiamenti climatici.

Queste cause descrivono la posizione dell'organizzazione. Le fonti acquisite non forniscono dati statistici indipendenti che quantifichino le perdite, gli aumenti dei costi o il numero di aziende in difficoltà nel Sannio.

Chi avanza la richiesta

Concetta Tazza è stata eletta all'unanimità presidente provinciale di COPAGRI Benevento il 27 febbraio 2026, durante il settimo congresso provinciale dell'organizzazione a Pietrelcina.

Un resoconto congressuale indica vino, olio, allevamenti bovini e cereali come produzioni centrali per l'agricoltura del Sannio. Lo stesso resoconto afferma che COPAGRI Benevento rappresenta oltre 1.200 aziende agricole nella provincia. Il dato proviene dal resoconto congressuale e non è stato verificato da una fonte istituzionale indipendente.

Cosa coprirebbe il fondo proposto

Per i lettori conta più la forma pratica della proposta che il nome:

  • Chi aiuterebbe per primo: le piccole e medie aziende agricole, in particolare nelle aree interne, montane o svantaggiate.
  • Quando intervenirebbe: in caso di perdita di reddito documentata, aumenti eccezionali dei costi o crisi di un particolare comparto.
  • Come funzionerebbe: attraverso contributi temporanei e mirati, piuttosto che sussidi generali e permanenti.
  • Con quali risorse: risorse regionali, nazionali ed europee compatibili con la legislazione vigente.

Nelle fonti acquisite non sono documentati importi, soglie di accesso o date di avvio.

Cosa farebbe il tavolo proposto

Il Tavolo permanente di monitoraggio proposto avrebbe sede presso la Prefettura di Benevento.

COPAGRI prevede la partecipazione delle organizzazioni agricole, della Regione Campania, degli enti competenti e delle rappresentanze territoriali. L'obiettivo sarebbe un monitoraggio continuo del settore, anziché incontri convocati solo in caso di emergenza.

Cosa resta da decidere

Il fondo e il tavolo di monitoraggio sono proposte di COPAGRI. Le fonti acquisite non documentano un'adesione formale da parte della Prefettura, della Regione Campania o del Governo nazionale.

I prossimi passi da seguire sono quindi di natura istituzionale: se la Prefettura accetterà di convocare il tavolo, se le autorità regionali o nazionali accoglieranno la proposta del fondo e quali tempi e criteri trasparenti, se previsti, saranno pubblicati.