Il Summit Aree Interne 2030 ha preso il via all'Università degli Studi del Sannio, a Benevento. L'incontro è promosso dalla Rete Interuniversitaria delle Aree Interne del Sud, nota come RISE, con Unisannio come ateneo capofila.
RISE riunisce dieci università del Mezzogiorno. Secondo il programma pubblicato, il suo obiettivo è rafforzare la capacità dei territori di progettare e attuare politiche di sviluppo.
Collegare ricerca, istituzioni e attori locali
Il summit si presenta come un punto di incontro tra ricerca, istituzioni e territori. L'obiettivo dichiarato è collegare le competenze scientifiche con le amministrazioni locali, le imprese e gli altri attori sociali ed economici, e valorizzare meglio il capitale territoriale.
I lavori non sono quindi concepiti come una discussione esclusivamente accademica. Ricercatori, amministratori pubblici e portatori di interesse territoriali sono chiamati a lavorare insieme su priorità operative.
Quattro laboratori tematici
Il programma è organizzato intorno a quattro laboratori tematici, dedicati a:
- governance istituzionale
- patrimonio e infrastrutture
- capitale umano
- sviluppo e innovazione digitale
I laboratori mirano a produrre priorità operative, non dichiarazioni generali, collegando competenze, strumenti pratici e strategie di sviluppo per le aree interne.
Dove e quando a Benevento
Il summit si svolge a Benevento in due giornate, il 29 e il 30 ottobre.
Le attività del 29 ottobre sono previste al Polo didattico in Via delle Puglie. Le attività del 30 ottobre sono previste all'Auditorium Sant'Agostino.
Verso il Manifesto Aree Interne 2030
I risultati dei laboratori dovrebbero contribuire al Manifesto Aree Interne 2030. Il manifesto è descritto come un documento di priorità e indicazioni operative per le politiche di coesione.
Nessun testo definitivo del manifesto è stato ancora pubblicato, e al momento della redazione gli esiti conclusivi dei laboratori non erano ancora disponibili.
Il confronto è inoltre collocato nel contesto delle future politiche di coesione e della programmazione europea post-2027. Per ora, il summit documenta un'agenda e un metodo di lavoro; le conclusioni operative restano da pubblicare.