Raffaele De Tata, coordinatore cittadino di Dimensione Bandecchi, ha chiesto alla maggioranza di governo di Benevento risposte documentate sull'inchiesta giudiziaria che riguarda il Comune di Benevento, sollecitando al tempo stesso l'opposizione a proseguire l'attività di controllo attraverso commissioni e atti consiliari.

La dichiarazione è stata riportata da NTR24 il 3 ottobre 2026. Pone la questione sia sul piano giudiziario sia su quello politico: le accuse penali devono essere decise dai tribunali, mentre gli eletti hanno una distinta responsabilità politica di spiegare pubblicamente i fatti ai cittadini.

Cosa De Tata ha chiesto a maggioranza e opposizione

Secondo quanto riportato da NTR24, Dimensione Bandecchi sostiene che la maggioranza debba rispondere ai cittadini con atti, fatti e trasparenza riguardo all'inchiesta che coinvolge il Comune.

De Tata distingue tra responsabilità penale, che può essere accertata solo con una sentenza definitiva, e responsabilità politica di fornire spiegazioni pubbliche. L'articolo precisa inoltre che il sindaco non risulta indagato e che nessuno può essere considerato colpevole prima di una sentenza.

Sull'opposizione, De Tata sostiene che debba mantenere il controllo attraverso commissioni e atti consiliari. A suo avviso, l'abbandono delle commissioni e della conferenza dei capigruppo può impedire il raggiungimento del numero legale e ridurre gli strumenti di controllo dell'opposizione.

Nelle fonti acquisite non era disponibile una replica completa e diretta dei gruppi di opposizione a queste critiche.

Il contesto giudiziario dietro la disputa politica

La discussione politica segue un'indagine giudiziaria ancora in corso.

Secondo un comunicato del Comando Provinciale dei Carabinieri, la Procura ha disposto perquisizioni nei confronti di 17 soggetti indagati, tra dirigenti e funzionari comunali, imprenditori, tecnici e amministratori locali. Le ipotesi di reato indicate comprendono corruzione, induzione indebita, ricettazione e finanziamento illecito ai partiti.

Il comunicato dei Carabinieri colloca l'indagine in diversi ambiti dell'amministrazione pubblica: pratiche urbanistiche, affidamenti di lavori, concorsi pubblici, co-progettazione di servizi alla persona e incarichi connessi a opere contro il dissesto idrogeologico.

Si tratta di ipotesi investigative nell'ambito di un'inchiesta in corso, non di accertamenti definitivi di responsabilità.

Cosa è verificato e cosa resta da accertare

Verificato dalle fonti acquisite:

  • Sono state disposte perquisizioni nell'ambito di un'indagine che coinvolge 17 indagati e diversi settori dell'amministrazione pubblica.
  • Dimensione Bandecchi chiede trasparenza alla maggioranza e continuità dell'attività di controllo da parte dell'opposizione.
  • La responsabilità penale resta da accertare; le ipotesi investigative e le dichiarazioni politiche non equivalgono ad accertamenti definitivi.

Non verificato dalle fonti acquisite:

  • Se le commissioni consiliari abbiano effettivamente raggiunto o mancato il numero legale.
  • Quali ulteriori sviluppi procedurali, se del caso, seguiranno le perquisizioni.
  • Quali ipotesi investigative saranno confermate o archiviate.

Il numero di 17 indagati e i reati indicati provengono dal comunicato dei Carabinieri e descrivono una fase investigativa, non una sentenza. Le fonti non consentono conclusioni sull'esito del procedimento.