I Comuni di Montesarchio e Bucciano hanno revocato le restrizioni precauzionali sulla raccolta, sull'utilizzo, sul consumo e sulla commercializzazione dei prodotti vegetali destinati all'alimentazione umana, imposte dopo la ricaduta dei fumi del rogo di Airola.
La decisione fa seguito al monitoraggio e ai campionamenti effettuati dall'ASL di Benevento dopo l'incendio del 31 agosto 2026 nell'impianto di stoccaggio rifiuti di Airola. Secondo i Comuni, la revoca è stata adottata sulla base delle indicazioni dell'ASL di Benevento e dei risultati analitici finora disponibili.
A Montesarchio il provvedimento riguarda espressamente la raccolta delle olive e delle altre produzioni stagionali, oltre al conferimento dei prodotti alle strutture di trasformazione e commercializzazione, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie.
Una misura precauzionale, ora revocata
Le restrizioni ora revocate erano state introdotte in via precauzionale dopo l'esposizione dei prodotti alla ricaduta dei fumi, in attesa degli accertamenti tecnici, ambientali e sanitari. L'ordinanza iniziale di Montesarchio aveva vietato, in via precauzionale, la raccolta e il consumo dei prodotti ortofrutticoli esposti alla ricaduta.
La revoca riporta alla normalità, nei due Comuni, la raccolta, il consumo e la commercializzazione di questi prodotti vegetali destinati all'alimentazione umana.
Cosa mostrano le analisi sui suoli
I primi risultati definitivi dei campionamenti di suolo nell'area monitorata non hanno evidenziato superamenti delle concentrazioni limite per gli inquinanti indagati.
L'ARPAC ha riferito che, al 14 ottobre, erano stati indagati circa 270.000 metri quadrati. Il dato si riferisce ai suoli esaminati e agli inquinanti testati; le comunicazioni comunali non pubblicano i valori numerici dei singoli campioni né l'elenco analitico completo di tutte le matrici esaminate dall'ASL di Benevento.
Il monitoraggio non è chiuso ovunque
Il monitoraggio regionale non va letto come una chiusura definitiva di tutte le verifiche. Un report della Protezione Civile regionale del 9 ottobre ha registrato due non conformità in matrici destinate all'alimentazione animale, una campionata a Bonea e una a Forchia.
Tali esiti riguardano singole matrici e non possono essere estesi automaticamente all'intero territorio né ad altre produzioni. In particolare, non possono essere estesi automaticamente al latte, ai prodotti lattiero-caseari o all'insieme delle produzioni agricole locali.
La revoca a Montesarchio e Bucciano riguarda i prodotti vegetali destinati all'alimentazione umana. Non significa necessariamente la revoca di ogni misura relativa a foraggi, pascoli, animali o prodotti di origine animale.
Cosa significa per residenti e agricoltori
Per le famiglie e per gli agricoltori di Montesarchio e Bucciano tornano consentite la raccolta, l'uso domestico, il consumo e la vendita di frutta, ortaggi, olive e altri prodotti vegetali stagionali destinati all'alimentazione umana.
I prodotti conferiti a frantoi, trasformatori e rivenditori devono comunque rispettare le normali norme igienico-sanitarie. I testi integrali delle ordinanze comunali di revoca non erano disponibili nei documenti esaminati e non è stato possibile confermare ulteriori prescrizioni specifiche per singole aziende o particelle oltre a quelle descritte nelle comunicazioni comunali.
Chi ha dubbi su uno specifico terreno, una specifica azienda o un uso per l'alimentazione animale deve continuare a seguire le indicazioni del Comune e dell'ASL di Benevento.