Agricoltori e famiglie di Montesarchio possono di nuovo raccogliere, consumare e vendere frutta e ortaggi, comprese olive e altri prodotti stagionali, dopo le restrizioni imposte a seguito dell'incendio del 31 agosto in un sito di stoccaggio nella vicina Airola.

La decisione, riportata da NTR24 il 15 ottobre, è stata adottata dal sindaco di Montesarchio dopo il monitoraggio e i campionamenti dell'ASL Benevento sui prodotti vegetali destinati al consumo umano e all'alimentazione animale. L'avviso comunale descrive il provvedimento come Ordinanza n. 30/2026, che prende atto del miglioramento della qualità dell'aria e revoca le ordinanze precedenti, mantenendo l'attenzione su sicurezza alimentare, agricoltura e zootecnia.

Cosa cambia

L'autorizzazione riguarda la raccolta, il consumo e la distribuzione commerciale di frutta e ortaggi coltivati a Montesarchio. Olive e altri prodotti autunnali sono esplicitamente inclusi.

La riapertura è accompagnata da due condizioni:

  • si applicano le normali norme igieniche, compresa la raccomandazione dell'ASL di lavare accuratamente gli ortaggi prima di consumarli;
  • devono essere rispettate le eventuali prescrizioni specifiche ancora in vigore per singole aziende, appezzamenti o produzioni.

Montesarchio non rientrava tra i comuni con restrizioni specifiche sul pascolo ancora in vigore citate per Bonea, Airola e Forchia.

Perché erano state imposte le restrizioni

Dopo il rogo di Airola, Montesarchio aveva adottato misure precauzionali perché i residui della combustione potevano aver interessato colture, alimenti e acqua. Le misure precedenti sospendevano la raccolta e il consumo di frutta e ortaggi dai terreni potenzialmente interessati e riguardavano gli alimenti esposti all'aperto, l'acqua non protetta e il pascolo nelle aree considerate a rischio.

La riapertura di ottobre segna quindi un ritorno alla normale attività agricola per la maggior parte dei coltivatori locali, dopo la valutazione del miglioramento della qualità dell'aria e i risultati dei campionamenti dell'ASL.

Contesto: restano le domande sui dati di rischio

La riapertura è arrivata un giorno dopo la richiesta pubblica del sindaco Carmelo Sandomenico di informazioni territoriali più chiare sul rischio. Il 14 ottobre, secondo Il Sannio Quotidiano, il sindaco ha chiesto all'ASL dati ufficiali e trasparenti e una mappa specifica del rischio, facendo riferimento a campioni di foraggio non conformi segnalati a Bonea e Forchia.

Questo contesto è importante per i lettori: la decisione di Montesarchio riflette i risultati dei campionamenti sui prodotti vegetali nel suo territorio, mentre il confronto sull'area più ampia interessata dall'incendio era ancora in corso.

Cosa devono verificare agricoltori e acquirenti

Per la stagione di raccolta in corso, due punti pratici sono fondati sulle fonti disponibili:

  1. Lavare accuratamente i prodotti. L'ASL ha raccomandato in modo specifico il lavaggio accurato degli ortaggi prima del consumo.
  1. Verificare la situazione della singola azienda prima di raccogliere o vendere. L'autorizzazione generale non sostituisce eventuali restrizioni specifiche che potrebbero applicarsi a una particolare azienda, appezzamento o produzione. In caso di dubbi, consultare l'ordinanza comunale e le indicazioni dell'ASL.

Cosa non è ancora pubblico

Il materiale acquisito per questo articolo non include l'intero dataset dei campionamenti dell'ASL, i risultati di laboratorio o il testo completo dell'ordinanza del 15 ottobre. Non specifica inoltre i confini esatti di eventuali appezzamenti o aziende ancora soggetti a prescrizioni individuali, né la data e la portata precise di ogni restrizione revocata. Le conseguenze ambientali e agricole a lungo termine dell'incendio restano al di fuori delle evidenze qui disponibili.