Il consiglio comunale di Sant'Antonio Abate ha approvato all'unanimità un'iniziativa promossa dall'Associazione Popolare "Casa Mia" che chiede una moratoria nazionale sulle demolizioni delle abitazioni descritte come residenze necessarie.
La decisione chiede al Parlamento e al Governo nazionale di stabilire regole chiare e coordinate a livello nazionale per le procedure di demolizione, comprese priorità di intervento socialmente graduate ed eque. Secondo la proposta, le prime e uniche case delle famiglie in difficoltà sarebbero collocate all'ultimo posto nelle priorità di demolizione.
La sindaca Ilaria Abagnale ha affermato che la posizione del consiglio non mette in discussione la legalità, la tutela del territorio o il lavoro della magistratura. Ha sostenuto che alcune procedure riguardano famiglie in situazioni di grave vulnerabilità per le quali l'immobile è l'unica casa, e che i Comuni non possono fornire autonomamente soluzioni abitative di emergenza.
Metropolis Web colloca l'iniziativa di Sant'Antonio Abate all'interno di un dibattito locale più ampio che coinvolge anche i vicini Comuni di Casola e Lettere.
Dalle informazioni disponibili non risultano ancora chiari il testo o lo status giuridico della proposta di misura nazionale, quante proprietà o famiglie a Sant'Antonio Abate siano direttamente interessate, né quali tempi si applichino a eventuali procedure di demolizione o a una risposta del Governo.