Un fondo agricolo coltivato a ulivi e trasformato in parcheggio a pagamento è stato posto sotto sequestro preventivo a Sorrento, in località Pignatella, lungo via Marina di Puolo.
Il provvedimento è stato eseguito il 26 ottobre 2026 dai Carabinieri della Compagnia di Sorrento, in attuazione di un decreto di sequestro preventivo.
Cosa è stato sequestrato
Il sequestro riguarda un fondo agricolo che, secondo gli investigatori, era stato stabilmente trasformato in area di sosta per veicoli. Il terreno, descritto come uliveto, si trova in un'area sottoposta a vincolo paesaggistico e ambientale.
Secondo le indagini, l'area era stata attrezzata per un uso regolare come parcheggio a pagamento. Tra le opere e le installazioni segnalate figurano chioschi per la biglietteria, tettoie, barriere mobili e una pavimentazione in conglomerato cementizio.
Le ricerche non indicano l'estensione esatta del fondo, il numero dei posti auto né gli eventuali ricavi dell'attività.
Le indagini
Le indagini sono state avviate nel marzo 2026 e riguardano i proprietari del terreno e il gestore dell'attività di parcheggio.
Sono state condotte dai Carabinieri della Compagnia di Sorrento insieme al personale dell'Ufficio Antiabusivismo edilizio del Comune di Sorrento, con il coordinamento della Procura di Torre Annunziata.
Le violazioni contestate riguardano il mutamento urbanisticamente rilevante della destinazione d'uso e la violazione paesaggistica.
Il Comune aveva già ordinato la chiusura
Il sequestro è arrivato dopo un precedente intervento comunale. L'11 agosto 2026 il Comune di Sorrento aveva disposto l'inibizione dell'attività di autorimessa a pagamento, lo sgombero dell'area agricola e lo sbarramento degli accessi alle particelle interessate.
Il testo integrale dell'ordinanza comunale e una planimetria pubblica delle particelle coinvolte non erano disponibili nelle fonti consultate.
Posizione giuridica
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Il sequestro è impugnabile e gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino a una sentenza definitiva. Le responsabilità individuali e la qualificazione definitiva dei fatti dovranno essere accertate in sede giudiziaria.
Cosa devono sapere i visitatori
L'ex area di parcheggio è stata oggetto di ordine di sgombero e di sbarramento degli accessi, prima con l'ordinanza comunale dell'agosto 2026 e ora con il sequestro preventivo. L'area sequestrata è quindi chiusa e non deve essere utilizzata per la sosta.