Il Tribunale del riesame di Napoli ha annullato l'ordinanza cautelare nei confronti di G.G., imprenditore di Torre Annunziata indagato nell'inchiesta sul presunto traffico illecito di cuccioli condotta dalla Procura di Napoli.
La decisione riguarda esclusivamente la posizione di G.G. e non gli altri indagati. Le motivazioni del provvedimento del riesame non risultavano ancora disponibili nelle fonti consultate.
L'indagine riguarda una presunta organizzazione dedita all'importazione e alla vendita illecita di animali da compagnia provenienti dall'estero. Secondo gli investigatori, i cuccioli venivano portati dall'Est Europa e poi venduti come cani di razza certificata, pubblicizzati con pedigree, microchip e vaccinazioni, in alcuni casi con documentazione ritenuta falsa.
La più ampia operazione aveva portato a cinque misure cautelari, al sequestro di quattro esercizi commerciali e a un sequestro preventivo di 43.000 euro, secondo i Carabinieri.
Il caso sarebbe partito dopo il ritrovamento di un cucciolo abbandonato in condizioni critiche. L'animale è poi morto a causa di gravi malattie e deficit immunitari.
La difesa di G.G. ha contestato il collegamento tra ordinari rapporti commerciali e la partecipazione alla presunta associazione criminale. Il ruolo specifico attribuitogli dall'accusa non è stato chiarito nelle cronache.
L'annullamento è stato disposto in fase cautelare. Non si tratta di un accertamento definitivo sulla colpevolezza o sull'innocenza e non chiude l'indagine sulla presunta rete di traffico tra Napoli e Torre Annunziata.
Non sono stati riportati ulteriori sviluppi cautelari e processuali per gli altri indagati, e i prossimi passi dell'indagine napoletana restano da chiarire.