Sorrento sta progettando un passaggio in tre anni a un sistema di tariffa puntuale dei rifiuti, con sacchi dotati di tag RFID collegati ai singoli utenti, raccolte tracciate in digitale e sconti sulla tassa rifiuti per i residenti che differenziano di più. Gli sconti sarebbero finanziati con i proventi della tassa di soggiorno.
Il programma è riportato da Metropolis Web come parte del Documento Unico di Programmazione della città, il documento di pianificazione pluriennale usato dai Comuni italiani. Le prove disponibili non confermano in modo indipendente che il testo del documento, il sistema RFID o il cronoprogramma proposto siano stati formalmente attuati.
Cosa prevede il piano riportato
Secondo la testata locale, la proposta misurerebbe la quantità di rifiuto indifferenziato prodotta da ciascun utente, invece di basare il prelievo sui rifiuti solo sulla superficie dell'immobile. I sacchi sarebbero dotati di un microchip RFID associato a un singolo utente, e i dati di conferimento verrebbero registrati tramite una piattaforma digitale dedicata.
Per hotel e ristoranti, il piano prevede una raccolta su richiesta basata su sensori di riempimento. Per il centro storico propone piccoli mezzi elettrici per la movimentazione dei rifiuti.
La modifica tariffaria riguarderebbe la componente variabile della TARI, la tassa italiana sui rifiuti. I residenti che producono meno indifferenziato riceverebbero uno sconto su tale componente variabile, con lo sconto finanziato dai proventi della tassa di soggiorno. Le prove disponibili non specificano le soglie precise per gli sconti, la quota di gettito della tassa di soggiorno coinvolta né i calcoli TARI applicabili.
Come funziona la tariffa puntuale
Il modello proposto segue il principio «Pay As You Throw», paga per quanto butti: la parte variabile della bolletta è collegata alla quantità di rifiuto indifferenziato conferito.
Un inquadramento indipendente della multiutility italiana Iren spiega lo stesso meccanismo generale: la raccolta puntuale misura i conferimenti di rifiuto residuo e può calcolare una componente tariffaria variabile in base al numero di conferimenti. Resta una componente fissa, legata alle caratteristiche dell'immobile.
In termini pratici, questo significa che differenziare con attenzione i materiali riciclabili e ridurre il rifiuto residuo è ciò che può abbassare la quota variabile misurata. La quota fissa può restare accanto alla componente variabile misurata.
Cosa cambierebbe per i residenti
Per i residenti, la differenza principale sarebbe la tracciabilità. Ogni conferimento di rifiuto indifferenziato conterebbe. Le famiglie che separano con continuità i materiali riciclabili e producono meno rifiuto residuo sarebbero quelle ammesse a una riduzione sulla componente variabile della TARI.
Non è stato acquisito alcun documento comunale indipendente che confermi i criteri di accesso, quindi i residenti dovrebbero considerare livelli degli sconti e date di avvio come proposte e non come regole confermate.
Cosa cambierebbe per hotel e ristoranti
Hotel e ristoranti dovrebbero ricevere una raccolta su richiesta basata su sensori di riempimento, e non solo giri di raccolta a calendario fisso.
Per i visitatori, il punto più rilevante è indiretto: si propone di usare i proventi della tassa di soggiorno per finanziare gli sconti sulla componente variabile della TARI destinati ai residenti che producono meno indifferenziato. La testata non specifica gli importi finanziari coinvolti.
Cosa non è ancora noto
Diversi punti restano non confermati. Non è stato acquisito alcun documento comunale indipendente che confermi il piano. Le prove non mostrano se il sistema RFID sia stato acquistato, quando inizierebbe la distribuzione dei sacchi con tag o come sarebbe articolata la transizione triennale.
Finché il Comune non pubblicherà il testo di programmazione e le regole tariffarie, la proposta va intesa come una direzione di marcia: rifiuto residuo misurato, tracciamento digitale, servizio mirato per i grandi produttori dell'ospitalità, piccoli mezzi elettrici nel centro storico e proventi della tassa di soggiorno usati per sostenere una quota variabile più bassa per i residenti che differenziano bene.