Un incidente stradale in via San Sossio a Somma Vesuviana ha portato alla scoperta di tre bottiglie descritte come molotov all'interno di una Toyota guidata da un militare dell'Esercito italiano di 45 anni.

Secondo quanto riportato da Metropolis Web, Il Mattino e la Repubblica, le autorità sono intervenute dopo l'incidente e hanno trovato le bottiglie incendiarie nell'auto del militare. Una bottiglia si era rotta nell'impatto, una seconda era parzialmente svuotata e la terza era intatta.

All'intervento hanno partecipato i Carabinieri, personale operativo dell'Esercito della compagnia di Castello di Cisterna e la polizia locale. L'area è stata messa in sicurezza e sul posto sono stati chiamati gli artificieri del Comando Provinciale di Napoli.

Il militare è stato curato all'ospedale di Nola e poi dimesso con una prognosi di 10 giorni. È stato arrestato con l'accusa di detenzione illegale di materiale esplosivo e trasferito nel carcere di Poggioreale, secondo quanto riportato da Il Mattino.

Una coppia di coniugi a bordo dell'altro veicolo coinvolto nell'incidente è risultata estranea al ritrovamento. Secondo le fonti, i due non hanno riportato ferite gravi.

Cosa gli investigatori stanno ancora accertando

La principale questione irrisolta è perché il militare trasportasse gli ordigni incendiari e quale fosse la loro destinazione. Le fonti non stabiliscono l'origine delle bottiglie né l'uso previsto.

Anche l'esatta dinamica dell'incidente e le responsabilità restano in fase di accertamento.

L'arresto riguarda, in questa fase, un'accusa. Le cronache descrivono un arresto e un sospetto di detenzione illegale di materiale esplosivo, non un accertamento definitivo di colpevolezza in sede giudiziaria.

Cosa confermano le notizie verificate

Tre cronache indipendenti, locali e nazionali, concordano sulla sequenza centrale: un incidente in via San Sossio, la scoperta di tre presunte bottiglie molotov nella Toyota del militare, le cure all'ospedale di Nola e il successivo arresto.

Chi segue il caso dovrà attendere ulteriori aggiornamenti ufficiali da parte dei Carabinieri e dell'autorità giudiziaria sul capo d'accusa, sui risultati dell'esame tecnico delle bottiglie sequestrate e su eventuali chiarimenti sulla versione del conducente.