Un'iniziativa benefica incentrata sul gioco, svoltasi a Pompei, ha raccolto 1.120 euro, segnalati come destinati alla Fondazione Santobono Pausilipon ETS, la fondazione legata all'ospedale pediatrico Santobono Pausilipon di Napoli.

L'iniziativa, intitolata "InGiù per un sorriso", si è svolta negli spazi del centro giochi InGiù in via Vittorio Emanuele a Pompei. È stata organizzata grazie alla collaborazione tra il Leo Club Pompei e la ludoteca InGiù.

Un pomeriggio gratuito di giochi con donazioni libere

L'evento era stato annunciato come un pomeriggio gratuito di giochi e laboratori per famiglie e bambini. L'ingresso era libero, senza prenotazione, e i visitatori potevano versare una donazione libera a favore della Fondazione Santobono Pausilipon.

Secondo quanto riportato dalla stampa locale, le donazioni sono state raccolte sia durante l'evento sia a distanza, da persone che non avevano potuto partecipare. Il totale segnalato è di 1.120 euro, indicato come interamente destinato alla fondazione.

Dove si è svolto

La sede è stata la Ludoteca InGiù – Loving Place, in via Vittorio Emanuele 34 a Pompei. Il format ha unito attività ricreative per bambini e sostegno ai pazienti pediatrici.

Perché il Santobono

Il Santobono Pausilipon è presentato dal proprio ente sostenitore come un ospedale pediatrico di Napoli. L'ente dichiara di raccogliere fondi per sostenere tecnologie e iniziative orientate a un ospedale a misura di bambino.

Nelle fonti consultate non è indicato uno specifico progetto del Santobono a cui sarà destinata questa somma di 1.120 euro.

Cosa è confermato — e cosa no

Ciò che le fonti disponibili confermano è il risultato segnalato: 1.120 euro raccolti in collegamento con l'evento e indicati per la Fondazione Santobono Pausilipon ETS.

Ciò che non è documentato in modo indipendente nelle fonti acquisite è la conferma, da parte della fondazione, dell'avvenuta ricezione del trasferimento. Le fonti non riportano inoltre il numero dei partecipanti, la ripartizione tra donazioni raccolte sul posto e donazioni a distanza, né dichiarazioni dirette degli organizzatori o della fondazione oltre al racconto della stampa.