Una beccaccia ferita è stata trovata lungo la strada che collega Perdifumo e Laureana Cilento, all'interno del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. L'uccello non riusciva a volare a causa di un'ala ferita, descritta nelle cronache locali come un'ala rotta.
Il recupero è avvenuto grazie alla collaborazione tra l'Ente Parco, i Carabinieri Forestali e il Wwf.
Come è avvenuto il salvataggio
Secondo quanto riportato, la catena di segnalazioni è partita dal consigliere comunale Francesco Coccorullo, che ha segnalato l'animale in difficoltà. La segnalazione ha raggiunto il presidente del Parco Giuseppe Coccorullo e i Carabinieri del Parco, con il coordinamento sul campo della stazione dei Carabinieri Forestali di Agropoli.
Le persone indicate come partecipanti alla risposta coordinata sono Francesco Coccorullo, Giuseppe Coccorullo, Marcello Russo, Patrizia Ferrara e Piernazario Antelmo.
Il rappresentante del Wwf Piernazario Antelmo ha recuperato la beccaccia e l'ha presa in custodia, fornendo le prime cure e assumendosi la responsabilità della successiva riabilitazione. Il passo successivo segnalato è stato la riabilitazione, con la speranza che l'uccello possa infine tornare nel suo habitat naturale.
Un'area protetta di rilievo nazionale e internazionale
La strada tra Perdifumo e Laureana Cilento si trova all'interno di un'area protetta di rilievo nazionale e internazionale. Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni copre circa 181.000 ettari e ospita una fauna ricca e varia.
Il sito del Cilento e Vallo di Diano è stato iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO nel 1998.
Queste dimensioni e questa diversità aiutano a spiegare perché una singola beccaccia ferita su una strada locale abbia riunito diversi enti in un'unica risposta: l'Ente Parco, i Carabinieri Forestali e un'associazione ambientalista attiva nella cura della fauna selvatica.
Cosa non è ancora noto
Le cronache disponibili non confermano l'effettiva guarigione o liberazione della beccaccia. Non indicano la data e l'ora esatte del salvataggio, non forniscono una diagnosi veterinaria oltre alla lesione all'ala segnalata e non identificano la struttura precisa di cura o riabilitazione.