Tre persone sono sottoposte a misure cautelari nell'hinterland avellinese nell'ambito di una presunta rete di spaccio con centro ad Aiello del Sabato. I nomi riportati dalla stampa locale sono quelli dei fratelli Massimo e Anna Picariello, di Aiello del Sabato, e di Ciro Festa, di Avellino.

Secondo IrpiniaNews, il nuovo provvedimento è una seconda misura cautelare per i due fratelli, già arrestati nella stessa indagine. Gli altri articoli descrivono la stessa operazione come l'esecuzione di tre misure disposte nella fase delle indagini preliminari.

Cosa prevedono le misure

Le tre persone devono risiedere nel proprio comune e hanno il divieto di uscire di casa tra le ore 19:00 e le ore 07:00. I provvedimenti combinano l'obbligo di dimora con un coprifuoco notturno.

GrNet attribuisce l'esecuzione delle misure alla Guardia di Finanza di Avellino, su ordine del giudice per le indagini preliminari di Avellino.

Come per tutte le misure emesse in questa fase, le accuse sono provvisorie e non stabiliscono una responsabilità penale definitiva. L'esito giudiziario finale e l'esito di eventuali procedimenti davanti al tribunale del riesame restano sconosciuti.

I comuni citati nell'indagine

Gli investigatori sostengono che il gruppo operasse tra Aiello del Sabato, Contrada e Monteforte Irpino. I rifornimenti sarebbero arrivati dalla zona di Pagani.

L'esatto rapporto giuridico tra le nuove misure e la precedente detenzione dei fratelli non è del tutto chiarito nei resoconti disponibili.

Come è stata costruita l'indagine

L'indagine ha utilizzato attività tecniche di sorveglianza, tra cui intercettazioni telefoniche e ambientali, videoriprese e sequestri. I resoconti attribuiscono l'inchiesta alla Guardia di Finanza di Avellino.

Nelle conversazioni intercettate, secondo gli investigatori, le persone coinvolte usavano parole in codice per indicare la droga, tra cui "melanzane" e, in alcune conversazioni, "abbracci". Le fonti descrivono questi termini come presunto linguaggio di copertura per la droga in generale, non come etichette riferite a specifici prodotti e accertate da un giudice.

Nella ricerca non è stato reperito alcun comunicato ufficiale autonomo della Guardia di Finanza o della procura di Avellino; i resoconti attribuiscono l'operazione a tali istituzioni.

Il sequestro del febbraio 2025

Un episodio centrale citato nei resoconti risale al febbraio 2025, quando gli investigatori avrebbero trovato droga nascosta vicino all'abitazione dei fratelli.

Le quantità riportate erano di circa 350 grammi di cocaina, circa due chilogrammi di hashish e circa 630-650 grammi di marijuana. La piccola differenza riflette arrotondamenti tra le fonti: un resoconto fornisce cifre più precise di circa 1,943 chilogrammi di hashish e 630 grammi di marijuana, mentre un altro le arrotonda a due chilogrammi e 650 grammi.

Le sostanze sarebbero state nascoste in una botola sotterranea e vicino o all'interno di un veicolo in disuso nei pressi dell'abitazione di Aiello del Sabato.

Cosa succede adesso

In questa fase, il caso resta nella fase delle indagini preliminari. I passi successivi potrebbero includere interrogatori, memorie difensive e decisioni dei tribunali competenti, ma nessuno di questi sviluppi è documentato nelle fonti consultate.

Nomi, quantità e presunti ruoli vanno considerati come accuse investigative riportate, fino a conferma con successive decisioni giudiziarie.