Per oltre tre decenni, Paolo Romano e Donata De Falco hanno fatto della propria casa a Salerno un punto di accoglienza per bambini in difficoltà. A partire dal 1992, la coppia ha aperto la propria vita familiare ai minori in affido, un’esperienza riassunta con le parole: i figli ci arricchiscono.

La loro storia è stata raccontata da Il Mattino Salerno, secondo cui la casa familiare, chiamata “Tamburo di Latta”, ha ospitato 40 ragazzi in affido nell’arco di 34 anni.

Una casa diventata casa famiglia

Nel 1992, Paolo Romano e Donata De Falco hanno trasformato la propria abitazione in una famiglia aperta all’accoglienza di minori in difficoltà. La casa ha preso il nome di “Tamburo di Latta”.

Secondo le fonti verificate, i ragazzi arrivavano tramite i Servizi sociali o per disposizione del tribunale per i minorenni, in affido temporaneo. Vivevano con la coppia e con Luca e Martina, il figlio e la figlia della coppia, cresciuti insieme ai ragazzi accolti in affido.

Il Mattino riporta la cifra di 40 ragazzi accolti nel corso di 34 anni. Questo totale preciso è riferito soltanto da Il Mattino; altre fonti locali e nazionali confermano l’accoglienza di molti ragazzi ma non indicano un totale. Nelle fonti consultate non sono disponibili dettagli sulla durata dei singoli affidi né sull’attuale organizzazione amministrativa della struttura.

Oltre la casa: volontariato e inclusione

L’esperienza familiare è stata strettamente legata a un più ampio impegno nel volontariato, nell’inclusione sociale e nel sostegno alle persone fragili a Salerno.

Le fonti salernitane descrivono Paolo Romano e Donata De Falco come un punto di riferimento per l’accoglienza sociale in città. Per decenni, la coppia ha contribuito a costruire una rete di accoglienza e solidarietà per persone in condizioni fragili, con l’affido in casa come punto di partenza e non come unico ambito di impegno.

Questo percorso più lungo è proseguito attraverso iniziative sociali radicate a Salerno, in particolare L’Ipotenusa e il Villaggio di Esteban. Le fonti presentano queste iniziative come la continuazione dello stesso approccio all’accoglienza maturato per la prima volta dentro casa.

Una biblioteca dedicata a Donata De Falco

La memoria di Donata De Falco continua a vivere a Salerno nella biblioteca sociale “Volta la carta”, inaugurata in via Mauri.

La biblioteca è nata in collaborazione con l’associazione L’Ipotenusa e il Villaggio di Esteban ed è dedicata a Donata De Falco. Secondo il racconto della stampa locale sull’inaugurazione, propone attività aperte al quartiere e al territorio.

Resta dunque documentata sia una scelta privata sia un’eredità pubblica: una casa aperta nel 1992, ragazzi accolti insieme a Luca e Martina, e progetti sociali a Salerno nati da quella decisione familiare.