Secondo un'intervista pubblicata da Il Mattino, una donna identificata solo con lo pseudonimo di Claudia aveva chiesto un piccolo prestito di circa 3.500 euro per sostenere la sua attività commerciale. Ne è seguito, nel suo racconto, un ciclo di presunta usura e minacce che si è concluso con la violenza e, infine, con una denuncia alle forze dell'ordine.
Claudia racconta che chi le aveva prestato il denaro pretendeva la restituzione di quasi 30.000 euro, con interessi che facevano crescere il debito nel tempo. Dopo alcuni ritardi nei pagamenti, descrive minacce e poi una lesione all'addome provocata con l'acido.
Dopo l'aggressione, Claudia ha denunciato i presunti usurai alle forze dell'ordine, riferisce Il Mattino. Ha ricevuto assistenza legale, psicologica e fiscale dall'associazione SOS Antiracket Anti-Usura di Salerno.
Il Mattino descrive i presunti responsabili come detenuti in carcere dopo condanne di primo grado per usura ed estorsione, pur parlando anche di procedimenti ancora in corso. La vera identità dell'intervistata non è stata resa nota, e il testo recuperato dell'intervista omette diversi passaggi perché l'articolo è riservato agli abbonati.
Ciò che resta chiaro nel racconto pubblicato è la decisione centrale: dopo minacce e violenza, Claudia ha chiesto aiuto e ha presentato denuncia.