Il 19 e 20 ottobre 2026 gli autotrasportatori hanno organizzato presidi lungo i principali snodi autostradali della Campania, provocando code e chiusure temporanee sulla A1 Milano-Napoli e sulla A30 Caserta-Salerno. Le manifestazioni si sono concentrate nell'area dello svincolo di Maddaloni, in attesa dell'incontro tra il ministro dei Trasporti Matteo Salvini e i rappresentanti degli autotrasportatori.
L'ultimo quadro dettagliato, riportato nella tarda mattinata del 20 ottobre, descriveva presidi piuttosto che blocchi totali, ma con disagi ancora in corso per gli automobilisti.
La situazione nella mattina del 20 ottobre
Alle 11:40 del 20 ottobre risultavano code alla barriera di Napoli Nord in entrambe le direzioni sulla A1 Milano-Napoli. Verso Roma era segnalata una coda di due chilometri tra Napoli Nord e Caserta Nord.
Sulla A30 l'uscita di Nocera-Pagani risultava chiusa da entrambe le provenienze. Erano inoltre segnalate code in uscita a Nola e in entrata in entrambe le direzioni.
La situazione stava cambiando rapidamente. Le segnalazioni del 19 ottobre descrivevano chiusure e rallentamenti più estesi, mentre quella del 20 ottobre parlava di alcuni presidi e rallentamenti. Non è verificato se la chiusura di Nocera-Pagani e le code a Nola fossero ancora presenti dopo le 11:40 del 20 ottobre.
Il giorno precedente: 19 ottobre
Il 19 ottobre la protesta aveva provocato code sulla A1 tra Caserta e Napoli e disagi sulla A30, compresa la chiusura notturna di un tratto della A30.
La mattina del 19 ottobre erano stati segnalati due chilometri di coda tra Villa Literno-Pomigliano e Napoli Nord, due chilometri tra Napoli Nord e Caserta Nord e tre chilometri di traffico rallentato sulla A30 tra Maddaloni e il bivio con la A1.
Lo stesso giorno era stato inoltre registrato un blocco temporaneo dell'ingresso principale del porto commerciale di Napoli.
Effetti su merci, carburante e prodotti freschi
Le proteste stavano incidendo sulla distribuzione delle merci, con segnalazioni di carenza di carburante e di alcuni prodotti, soprattutto freschi. Nelle fonti consultate non erano disponibili dati quantitativi specifici per la Campania.
Chi programma acquisti o spostamenti tra Napoli e Caserta deve prevedere una possibile disponibilità discontinua di prodotti freschi fino alla normalizzazione della circolazione, senza presumere una carenza generale o prolungata.
Percorsi alternativi indicati
Per alcune direttrici erano stati indicati percorsi alternativi attraverso la A16, Tufino e la viabilità ordinaria.
Per gli spostamenti tra Caserta, Napoli e Salerno mentre proseguono i presidi:
- Verificare le condizioni del traffico in tempo reale prima di partire, soprattutto intorno a Napoli Nord, Caserta Nord, Nola, Maddaloni e Nocera-Pagani.
- Prevedere tempi di percorrenza più lunghi per il tratto di A1 tra Napoli Nord e Caserta Nord e per lo svincolo della A30 con la A1.
- Valutare, dove opportuno, le alternative indicate attraverso la A16, Tufino e le strade locali, piuttosto che restare in attesa presso un'uscita chiusa.
- Il traffico commerciale diretto al porto di Napoli deve verificare in anticipo le condizioni di accesso, dopo il blocco temporaneo segnalato il 19 ottobre.
Cosa resta incerto
L'esito dell'incontro tra Salvini e i rappresentanti degli autotrasportatori, e l'eventuale prosecuzione o sospensione della mobilitazione, non è documentato nelle fonti acquisite. Il quadro resta limitato al 19 ottobre e alla tarda mattinata del 20 ottobre 2026.