Le demolizioni sono riprese contro le costruzioni abusive dentro o vicino all'area protetta del Parco Nazionale del Vesuvio, secondo quanto riportato da Il Mattino.
Le procedure rientrano nella competenza della Procura di Nola, che entro settembre 2026 aveva aperto 56 procedure di demolizione. Il resoconto riferisce inoltre che erano stati richiesti al Parco oltre 700.000 euro per finanziare le demolizioni.
Per i lettori è importante un chiarimento di competenza: il riferimento alla Procura di Nola indica il circondario giudiziario che tratta le procedure. Non significa che tutte le 56 procedure si trovino fisicamente nel comune di Nola.
Terzigno al primo posto, con 10 procedure
Terzigno guidava i comuni compresi nella competenza della Procura di Nola, con 10 procedure di demolizione.
Due delle procedure di Terzigno erano state avviate per autodemolizione da parte dei proprietari.
Le procedure segnalate riguardavano anche San Giuseppe Vesuviano, Somma Vesuviana, Volla, Pollena Trocchia, Ottaviano, San Sebastiano al Vesuvio, San Gennaro Vesuviano, Sant'Anastasia e Cercola.
Il materiale raccolto non fornisce gli indirizzi, le tipologie di costruzione o i dettagli sulla proprietà dei singoli casi di demolizione, e non stabilisce una data di completamento per ciascuna demolizione segnalata.
2.500 ordinanze in 30 anni, 125 demolizioni eseguite
L'articolo riporta un ampio divario tra ordinanze emesse e demolizioni eseguite: il Parco aveva emesso circa 2.500 ordinanze di demolizione in 30 anni e aveva completato 125 demolizioni entro il 31 dicembre 2025.
I dati riportati sono attribuiti all'articolo e ai vertici del Parco. Non sono stati reperiti atti giudiziari o comunali separati per verificare in modo indipendente ciascun totale.
Il Parco in breve
Il Parco Nazionale del Vesuvio è stato istituito il 5 giugno 1995, secondo il sito ufficiale del Parco.
Il Parco copre 8.482 ettari e comprende 13 comuni.
La sua finalità dichiarata è preservare i valori naturali, geologici, biologici, paesaggistici e idrogeologici del territorio vesuviano.
Questo contesto istituzionale aiuta a spiegare perché le costruzioni dentro o vicino all'area protetta siano soggette a procedure di demolizione, e perché l'elenco dei comuni coinvolti si estenda a gran parte dell'area vesuviana.