Una nuova proposta di finanziamento aggiungerebbe ulteriori sostegni per i residenti sfollati a causa della sequenza sismica dei Campi Flegrei, con aiuti per la riparazione rapida delle abitazioni private lievemente danneggiate e un piano pluriennale per delocalizzare l'edilizia pubblica inagibile a Pozzuoli.
Secondo quanto riportato da Il Mattino, la proposta prevede un contributo fino a 30.000 euro per unità abitativa per interventi rapidi di riparazione nelle case di proprietà privata che hanno subito danni lievi dal sisma e sono state evacuate. La misura riguarda le abitazioni in cui lavori limitati potrebbero ripristinare l'agibilità in tempi relativamente brevi.
La parte più consistente del pacchetto descritto riguarda l'edilizia pubblica. La proposta stanzerebbe 40 milioni di euro per delocalizzare gli alloggi Acer inagibili di via Coste d'Agnano Solfatara a Pozzuoli in aree esterne alla zona esposta al rischio bradisismico.
I 40 milioni di euro sarebbero ripartiti su tre anni: 10 milioni di euro nel 2026 e 15 milioni di euro in ciascuno degli anni 2027 e 2028.
La proposta prevede inoltre la prosecuzione del contributo di autonoma sistemazione e delle altre forme di assistenza abitativa per i residenti sfollati fino alla revoca delle ordinanze di sgombero e al recupero dell'agibilità delle abitazioni.
È importante essere precisi sullo stato della misura: dai materiali disponibili, la misura da 40 milioni di euro risulta come proposta o emendamento parlamentare. Non risulta che sia stata definitivamente approvata.
Esiste già un distinto quadro da 50 milioni di euro per il ripristino
La proposta descritta non va confusa con un quadro di finanziamento ufficiale già assegnato per le abitazioni private inagibili.
Il Governo ha comunicato che 50 milioni di euro sono stati assegnati nel periodo 2024-2026 per il ripristino delle abitazioni di proprietà privata dichiarate inagibili a Bacoli, Pozzuoli e Napoli dopo l'evento sismico del 20 maggio 2024. Il relativo decreto, intitolato "Misure urgenti per la riparazione e la riqualificazione sismica degli edifici residenziali inagibili", è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 6 del 9 gennaio 2025.
Tale quadro ufficiale disciplina gli interventi ammissibili, il calcolo dei contributi, le domande, l'erogazione, l'esecuzione dei lavori, la revoca e la rendicontazione.
Le fonti disponibili non forniscono un totale consolidato che sommi lo stanziamento ufficiale da 50 milioni di euro con i 40 milioni di euro di nuova proposta, né chiariscono se esista una sovrapposizione contabile. Vanno quindi intese come misure distinte: un quadro di ripristino già assegnato e una proposta descritta dalla stampa per delocalizzazione e riparazioni rapide.
Cosa devono seguire con attenzione i residenti
Per le famiglie sfollate contano due distinzioni pratiche.
In primo luogo, il contributo per la riparazione rapida descritto nella proposta riguarda le case di proprietà privata con danni lievi che sono state evacuate. Per questa categoria sarebbero disponibili fino a 30.000 euro per unità, se la proposta andrà avanti.
In secondo luogo, il finanziamento per la delocalizzazione Acer riguarda uno specifico patrimonio di edilizia pubblica inagibile in via Coste d'Agnano Solfatara a Pozzuoli. Le fonti non precisano il numero esatto degli alloggi interessati né il cronoprogramma attuativo oltre le assegnazioni annuali per il 2026-2028.
Il prossimo passaggio decisivo sarà legislativo: se l'emendamento sarà approvato, in quale forma definitiva e quale soggetto gestirà domande e pagamenti. Fino ad allora, l'assistenza esistente, compreso il contributo di autonoma sistemazione, resta il sostegno di riferimento finché restano in vigore le ordinanze di sgombero.