L'edizione domenicale de Il Mattino includerà un inserto gratuito di otto pagine dedicato ai Campi Flegrei, secondo quanto annunciato dal quotidiano.

L'ambito editoriale dichiarato dell'inserto spazia tra archeologia e vulcani, mare e agricoltura, cultura, vino ed enogastronomia: un ritratto dell'area flegrea tra paesaggio, patrimonio e produzioni locali.

L'annuncio presenta inoltre l'America's Cup come possibile vetrina internazionale per il territorio. Cita il presidente della Camera di Commercio di Napoli, Ciro Fiola, sull'importanza di rendere quell'opportunità duratura, e non limitata al solo evento.

L'articolo non fornisce i contenuti completi dell'inserto, i collaboratori né i dettagli distributivi oltre alla diffusione gratuita con il giornale della domenica, e non precisa se un'eventuale proposta di sviluppo legata all'America's Cup sia stata formalmente approvata o finanziata.

Un sistema vulcanico sotto osservazione

Per i lettori che prenderanno l'inserto, la scienza dietro i Campi Flegrei offre un contesto utile. L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) descrive i Campi Flegrei come una caldera vulcanica con sistema di coni monogenici, caratterizzata da emissioni idrotermali, deformazione del suolo e sismicità.

L'INGV individua l'ultima eruzione nel 1538, quella che ha prodotto il Monte Nuovo. Descrive la fase attuale come una crisi bradisismica in corso iniziata nel 2005.

Ad aprile 2025, l'INGV ha rilevato circa 144 centimetri di sollevamento. Il livello di allerta per l'area è giallo dal 2012.

Cosa mostrano due decenni di sismicità

Un secondo approfondimento utile per il lettore viene dall'analisi INGV della sismicità dal 2000 al 2023. Lo studio ha rilevato che i terremoti si sono verificati soprattutto in sciami, con una durata media di circa un giorno.

Lo stesso studio ha individuato un'espansione delle zone di frattura nella parte occidentale della caldera, a circa 3.000 metri sotto il livello del mare.

Questi risultati non confermano in modo indipendente l'impostazione editoriale dell'inserto né il suo legame con l'America's Cup. Spiegano però perché archeologia, vulcani e mare stanno naturalmente fianco a fianco in una pubblicazione su questa parte dell'area metropolitana di Napoli: i movimenti del suolo e l'attività sismica fanno parte del suo presente, non solo del suo passato geologico.