Il cortile del Maschio Angioino a Napoli ha ospitato l'XI edizione del Premio Eccellenze del Sud, il riconoscimento dedicato a persone e organizzazioni legate al Mezzogiorno nei campi della cultura, delle professioni, dell'arte, della ricerca e dell'impresa.
L'edizione 2026 è stata intitolata «L'edizione dell'Angelo» in memoria della giornalista e presentatrice Lorenza Licenziati, secondo quanto riportato da Il Mattino Napoli.
Una dedica a Licenziati
Licenziati è stata ricordata non solo come la figura a cui è stata dedicata la serata, ma come una persona con un legame diretto con il premio. Aveva presentato un'edizione precedente del Premio Eccellenze del Sud, un ruolo documentato nel resoconto della decima edizione.
Per questa XI edizione, gli organizzatori hanno creato un riconoscimento specifico intitolato «Lorenza Licenziati, donna per il giornalismo, la tv e lo spettacolo». Il premio è stato assegnato a Cecilia Donadio, giornalista del Tgr Campania.
Premiati tra ricerca, artigianato e schermo
I premiati riportati riflettono l'ampio orizzonte del riconoscimento:
- Paolo Ascierto ha ricevuto il premio per la categoria ricerca e medicina.
- L'azienda calzaturiera Melluso ha ricevuto un riconoscimento legato all'artigianato tradizionale.
- L'attrice Miriam Candurro è stata premiata per il cinema e la fiction televisiva.
L'elenco completo dei premiati e delle categorie dell'XI edizione non era disponibile nel materiale acquisito, e l'articolo de Il Mattino risulta riservato agli abbonati premium, quindi ulteriori dettagli potrebbero non essere stati accessibili.
Lo sfondo: il Progetto Terronian
Il premio si è sviluppato all'interno del Terronian Project ed è promosso dalla Terronian Association, con un'attenzione dichiarata ai talenti del Sud Italia.
Questa continuità emerge dalla storia recente della manifestazione. La precedente, decima edizione si era tenuta a Villa Signorini a Ercolano ed era stata condotta da Luca Abete e Lorenza Licenziati.
Il trasferimento al Maschio Angioino per l'XI edizione ha quindi unito una nuova sede — il cortile del Maschio Angioino a Napoli — a un legame diretto con l'edizione precedente attraverso l'omaggio a Licenziati.
Perché conta per i lettori
Per chi segue la vita culturale napoletana, due elementi aiutano a collocare la serata nel suo contesto.
In primo luogo, il premio non è limitato a un solo settore. Le sue categorie spaziano dalla ricerca alla medicina, dall'impresa artigiana al giornalismo, alla televisione e alla recitazione, offrendo uno spaccato della vita professionale legata al Sud piuttosto che un premio di un singolo settore.
In secondo luogo, la dedica conferisce a questa edizione un carattere commemorativo. Intitolando a Licenziati sia l'edizione — «L'edizione dell'Angelo» — sia un premio per il giornalismo, la televisione e lo spettacolo, gli organizzatori hanno unito il riconoscimento dei nuovi premiati al ricordo di una presentatrice della storia recente del premio stesso.