Lucia Pappalardo dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) afferma che, finché prosegue il sollevamento del suolo legato al bradisismo ai Campi Flegrei, restano possibili terremoti di magnitudo significativa o anche elevata. Precisa inoltre che i tempi e le dimensioni dei singoli terremoti non possono essere previsti.
Il messaggio è duplice: durante una fase bradisismica attiva non si può escludere la possibilità di scosse più forti, ma le osservazioni attuali non consentono agli scienziati di dire quando o dove si verificherà un particolare terremoto.
Cosa ha detto Pappalardo
Secondo l'intervista riportata da Il Mattino, Pappalardo ha parlato delle recenti preoccupazioni per l'attività sismica nella caldera dei Campi Flegrei.
I suoi punti centrali sono stati:
- I terremoti non possono essere previsti in termini di probabilità e tempi di un singolo evento.
- Finché continua il bradisismo, restano possibili terremoti di magnitudo significativa o elevata.
- Le variazioni nelle misurazioni dei gas e nella deformazione del suolo sono collegate ai processi del sistema vulcanico e idrotermale, ma non corrispondono necessariamente in modo diretto o immediato.
Questa distinzione è importante. Il sollevamento in corso non fornisce una previsione per il prossimo terremoto, ma mantiene i terremoti più forti entro l'ambito di ciò per cui i residenti dovrebbero essere preparati.
Sollevamento del suolo e letture dei gas nel contesto
La velocità media di sollevamento del suolo riportata è stata di circa 10 millimetri al mese a partire da febbraio 2026.
Pappalardo ha inoltre affrontato il tema del quasi raddoppio dell'anidride carbonica misurato presso la stazione di monitoraggio FLXOV8 a Pisciarelli. Lo ha descritto come una variazione localizzata a quella stazione, non come un aumento delle emissioni totali di anidride carbonica dell'intera area dei Campi Flegrei.
In altre parole, una lettura più alta in un singolo punto di monitoraggio non dimostra da sola un aumento più ampio delle emissioni né un cambiamento del trend bradisismico complessivo.
Allo stesso modo, ha invitato a non interpretare le variazioni del degassamento e le variazioni della deformazione del suolo come legate da una semplice relazione immediata di uno a uno, anche se entrambe riguardano il sistema vulcanico e idrotermale.
Cosa significa il bradisismo ai Campi Flegrei
L'INGV descrive i Campi Flegrei come una caldera vulcanica caratterizzata da attività fumarolica, sismicità e periodici sollevamenti e abbassamenti del suolo noti come bradisismo.
Secondo l'INGV, una nuova fase bradisismica è in corso dal 2005. Il livello di allerta per l'area è giallo.
Per i lettori, questo aiuta a spiegare perché gli scienziati parlano insieme di terremoti, movimenti del suolo e gas: sono diverse parti osservabili dello stesso sistema di caldera. Una variazione in un indicatore non significa automaticamente che gli altri cambieranno nello stesso momento o con lo stesso ritmo.
La ricerca sulla crosta sotto la caldera
L'INGV riferisce inoltre di una ricerca incentrata su uno strato meccanicamente debole della crosta terrestre sotto i Campi Flegrei, che potrebbe aiutare a spiegare la deformazione del suolo e l'attività sismica associate al bradisismo.
Lo studio non cambia il quadro operativo descritto da Pappalardo. È presentato come una ricerca volta a migliorare la comprensione del bradisismo, non come uno strumento di previsione dei futuri terremoti.
Cosa resta incerto
Diversi limiti importanti erano espliciti nella ricerca:
- I tempi, il luogo e la magnitudo dei futuri terremoti non possono essere previsti a partire dalle osservazioni descritte.
- L'aumento localizzato di anidride carbonica alla stazione FLXOV8 non dimostra un aumento più ampio delle emissioni.
- Degassamento, cambiamenti idrotermali, deformazione del suolo e sismicità sono collegati, ma non da una relazione semplice e immediata.
- Il materiale fornito non dimostra che un'eruzione sia imminente.
Residenti e visitatori dovrebbero quindi considerare la prosecuzione del bradisismo come un motivo per restare informati attraverso gli aggiornamenti ufficiali dell'INGV e le indicazioni della protezione civile, piuttosto che come un calendario per il prossimo terremoto.