Una pattuglia congiunta della polizia locale di Afragola e dei militari del reggimento “Lancieri di Aosta” ha fermato due motocarri sovraccarichi che trasportavano circa due quintali di rifiuti misti nelle campagne di Afragola. I due operatori “svuota cantine” alla guida dei mezzi sono stati denunciati alla Procura di Napoli Nord.
L’operazione è stata condotta nell’ambito di “Strade Sicure – Terra dei Fuochi”, il dispositivo che prevede l’impiego di reparti dell’Esercito a supporto dei controlli ambientali nell’area tra Napoli e Caserta.
Cosa è stato trovato
Secondo quanto riportato, i due mezzi trasportavano rifiuti misti descritti come comprendenti sia materiali pericolosi sia materiali non pericolosi. Le esatte categorie di rifiuti non sono state specificate.
La pattuglia ha intercettato i mezzi prima che il carico potesse essere sversato. Il resoconto fa riferimento allo smaltimento e al possibile rogo dei rifiuti, ma non accerta che un incendio sia stato effettivamente appiccato.
Le identità dei due operatori non sono state rese note.
Sequestro e denuncia
I due motocarri sono stati sequestrati come corpo di reato dalla polizia giudiziaria. I rifiuti sequestrati sono stati conferiti a un’isola ecologica per il corretto trattamento.
I due operatori sono stati denunciati per più presunti reati. Le precise disposizioni di legge alla base delle accuse non sono state specificate nel resoconto.
Perché nella Terra dei Fuochi si usano pattuglie congiunte
Il fermo di Afragola rientra in un più ampio modello di intervento descritto dai Carabinieri, in cui una cabina di regia per la Terra dei Fuochi coordina forze di polizia, Esercito Italiano e Polizia Metropolitana di Napoli per la prevenzione dei reati ambientali e per interventi rapidi.
Questo modello di cooperazione mira a unire i controlli della polizia locale al supporto militare per pattugliamenti e controlli dei veicoli nelle zone rurali e periurbane colpite dagli sversamenti illegali.
Pattuglie, sequestri e mappatura dei siti di sversamento
Secondo i resoconti di contesto sulle operazioni dell’Esercito a Napoli e Caserta, le attività di contrasto nell’area più ampia hanno incluso pattugliamenti, controlli dei veicoli, sequestri, sanzioni amministrative e la mappatura dei siti di sversamento.
Lo stesso resoconto secondario cita 470 nuovi siti di sversamento individuati nel 2024. Il dato descrive l’area più ampia e non è una misura di questa specifica operazione di Afragola.