Un'ordinanza del comune francese di Thizy-les-Bourgs, che limita il bucato steso dove è visibile dalle strade pubbliche, ha suscitato critiche e una risposta pubblica dell'assessore napoletano Carlo Puca, dopo che il comune francese ha usato Napoli come termine di paragone negativo.

Cosa è successo a Thizy-les-Bourgs

Il comune di Thizy-les-Bourgs ha adottato un'ordinanza che limita il bucato e altri oggetti esposti su balconi, finestre e facciate visibili dalle strade pubbliche.

Secondo la stampa francese, l'ordinanza è stata firmata l'8 settembre 2026 e resa nota il 17 settembre. Si applica all'intero territorio comunale, anche se il centro cittadino è stato indicato come la principale area interessata.

Il sindaco Rémi Berthoux ha presentato la misura come parte di un impegno più ampio per migliorare l'aspetto del paese, rivitalizzarne il centro e rafforzarne l'attrattività. Il messaggio del paese, «non siamo a Napoli», è stato riportato come parte della giustificazione della regola.

Cosa prevede l'ordinanza

Secondo il testo dell'ordinanza riportato dalla stampa:

  • il bucato e altri oggetti non possono essere collocati su balconi, finestre e facciate dove risultano visibili dalle strade pubbliche;
  • gli stendini che restano al di sotto dell'altezza della ringhiera del balcone sono consentiti;
  • sono previste contravvenzioni, ma l'importo di eventuali sanzioni non era specificato nella stampa acquisita.

Il testo ufficiale completo dell'ordinanza comunale non è stato acquisito direttamente dal comune, quindi questa sintesi riflette l'ordinanza così come descritta dalla stampa francese indipendente.

La risposta di Napoli

Puca ha criticato l'uso di Napoli come controesempio urbano negativo. Ha descritto Napoli come una metropoli complessa con oltre duemila anni di storia e ha difeso l'abitudine di stendere il bucato all'aperto come pratica quotidiana della città.

La data esatta della risposta di Puca sui social non era indicata nell'articolo de Il Mattino acquisito.

Perché il paragone ha fatto discutere

La questione non riguarda solo il bucato. Thizy-les-Bourgs ha presentato il bucato visibile come un problema di immagine e attrattività del paese, mentre Puca ha contestato l'uso di Napoli come sinonimo di disordine urbano.

In questo senso, l'episodio contrappone due visioni dello spazio pubblico: una che considera la vita domestica visibile come qualcosa da tenere in ordine, lontano da strade e facciate, e un'altra che la considera parte della normale vita cittadina.

Cosa resta da chiarire

Diversi punti non sono stati accertati dai documenti acquisiti:

  • l'importo di eventuali sanzioni e se siano seguite azioni di controllo;
  • lo stato giuridico dell'ordinanza dopo le polemiche mediatiche;
  • il testo ufficiale completo, oltre quanto citato e riassunto dalla stampa francese.