Arturo Amendolara, ricordato come decano dell'Associazione Nazionale Ex Allievi Nunziatella, è morto a Salerno il 5 ottobre 2026 all'età di 100 anni. La scomparsa è stata annunciata dall'associazione nazionale degli ex allievi, che lo ha descritto come cardiologo e come «ponte insostituibile tra le generazioni».
Nel ricordo dell'associazione, Amendolara è presentato come una figura capace di collegare generazioni diverse di ex allievi. Questa descrizione ha accompagnato l'annuncio della morte e definisce il suo posto all'interno della comunità degli ex allievi.
Amendolara era nato a Sala Consilina nel 1926. Aveva frequentato la Scuola Militare Nunziatella di Napoli durante la seconda guerra mondiale, entrando nel 1942, prima che il conflitto interrompesse il suo corso. Dopo aver completato gli studi classici e universitari, aveva esercitato la professione di cardiologo nel territorio salernitano.
Nell'aprile 2026, Amendolara era tornato alla Nunziatella, conosciuta come il «Rosso Maniero», per celebrare il centesimo compleanno. Durante la visita aveva incontrato gli allievi del 238º corso. In quell'occasione, aveva invitato i giovani allievi a essere orgogliosi della loro scelta e del percorso formativo offerto dalla scuola.
La visita per il centenario collega i due punti documentati della sua storia: uno studente in tempo di guerra la cui formazione fu interrotta, e un ex allievo centenario accolto di nuovo dalla scuola. Le cronache del compleanno di aprile confermano sia il ritorno sia la sua successiva carriera come cardiologo nella provincia di Salerno.
Per chi segue la comunità della Nunziatella, due dettagli aiutano a collocare l'annuncio. In primo luogo, l'associazione degli ex allievi ha indicato Amendolara specificamente come proprio decano, segnalando la sua anzianità tra gli ex allievi. In secondo luogo, la visita di aprile costituisce la più recente testimonianza pubblica del suo legame con la scuola, con l'incontro con il 238º corso documentato da cronache indipendenti.