Arcangelo Correra, 18 anni, è morto dopo essere stato colpito da un colpo di pistola il 9 novembre 2024 in piazzetta Sedil Capuano a Napoli.
Renato Benedetto Caiafa, descritto come amico d’infanzia di Correra, è stato condannato in primo grado dal giudice Bove, secondo quanto riporta Il Mattino. Il titolo e l’apertura del quotidiano indicano la pena in 5 anni e 8 mesi.
Il punto centrale della decisione è stato la qualificazione giuridica della morte. Il giudice l’ha trattata come omicidio colposo causato da negligenza e imperizia, e non come omicidio volontario.
Questa distinzione ha respinto l’impostazione dell’accusa. I pubblici ministeri avevano chiesto 20 anni per omicidio volontario con dolo eventuale.
La difesa ha sostenuto che il colpo è partito accidentalmente e che Caiafa non sapeva che l’arma fosse carica e pronta a sparare. Il Mattino riferisce inoltre che Caiafa ha soccorso Correra dopo lo sparo e lo ha accompagnato in ospedale.
L’entità precisa della pena richiede una conferma dalla sentenza, poiché lo stesso articolo de Il Mattino riporta più avanti una cifra diversa. Ciò che la decisione stabilisce per ora è la valutazione del tribunale: la morte di Correra non è stata considerata un’aggressione deliberata, ma un atto fatale di negligenza.