Daniel, il giovane svedese che ha trascorso diverse settimane all'interno dell'aeroporto di Capodichino, a Napoli, dopo aver perso i contatti con la famiglia, è rientrato in Svezia con suo padre.

Il rientro è avvenuto a meno di 48 ore dalla presa in carico del caso da parte dei servizi sociali del Comune di Napoli, secondo quanto riporta Il Mattino. Dopo aver lasciato Napoli, Daniel ha incontrato il padre a Roma, ha trascorso del tempo in ambasciata e poi è volato con lui in Svezia.

L'assessora alle politiche sociali del Comune di Napoli Chiara Marciani, che ha seguito il caso, lo ha descritto come un giovane riservato, che ha raccontato poco di quanto gli era accaduto.

I genitori non avevano sue notizie da agosto, secondo quanto riporta Tgcom24. Una volta ristabilito il contatto, Daniel ha accettato il trasferimento in una struttura di accoglienza temporanea, mentre assistenti sociali e diplomatici organizzavano il sostegno per il suo rientro.

Cosa è successo a Capodichino

Daniel viveva all'interno del terminal dell'aeroporto da settimane prima che gli arrivassero gli aiuti. Il personale dell'aeroporto, gli assistenti sociali del Comune e i rappresentanti diplomatici svedesi hanno contribuito a rimetterlo in contatto con la famiglia e a organizzare l'assistenza, secondo il Corriere della Sera e Tgcom24.

Il Comune di Napoli ha lavorato con l'Ambasciata svedese e il Consolato svedese per sostenere il percorso. Marciani ha sottolineato il lavoro paziente degli assistenti sociali e la collaborazione tra le istituzioni coinvolte.

Come è stato organizzato il rientro

Il percorso pratico verso casa è stato costruito per tappe: l'accoglienza temporanea a Napoli, il ricongiungimento con la famiglia, il viaggio a Roma per incontrare il padre, il tempo trascorso in ambasciata e poi il volo insieme verso la Svezia.

Marciani ha parlato della solidarietà mostrata a Napoli intorno al caso, riassunta nella frase citata da Il Mattino: Napoli ha un grande cuore.

Un messaggio da casa

La madre di Daniel ha ringraziato Marciani con un messaggio privato su Instagram, accompagnandolo con un cuore, secondo quanto riporta il Corriere della Sera.

Resta ancora molto da chiarire, comprese le ragioni della perdita di contatti di Daniel e i suoi spostamenti tra la fine di agosto e il ritrovamento in aeroporto. Ciò che le cronache confermano è che uno sforzo coordinato del personale aeroportuale, dei servizi sociali del Comune e dei diplomatici svedesi ha ricondotto un giovane vulnerabile alla sua famiglia.