Secondo quanto riportato da Il Mattino, gli inquirenti hanno esaminato accuse di furto e di diffusione non consensuale di immagini private che coinvolgerebbero Anna Lou Castoldi, figlia di Morgan e Asia Argento, dopo una notte a Licola, vicino a Napoli.
Il quotidiano riferisce che alla Castoldi sarebbe stata sottratta una borsa contenente il telefono da parte di un giovane descritto come un conoscente. Immagini e video privati conservati sul telefono sarebbero stati poi resi pubblici online, portando a esaminare una possibile ipotesi di revenge porn accanto al presunto furto.
Come è stato ricostruito l'episodio
Nella ricostruzione de Il Mattino, Asia Argento avrebbe notato per prima la comparsa di post privati sui social media e avrebbe dato l'allarme dopo non essere riuscita a contattare la figlia.
Secondo il resoconto, la geolocalizzazione avrebbe collocato il telefono nella zona intorno alla stazione centrale di Napoli. La Castoldi è stata poi contattata in un appartamento a Licola. Il Mattino descrive la sua permanenza lì come una scelta personale e non riferisce alcuna costrizione né particolari traumi.
Lo stesso resoconto menziona il coinvolgimento della Polizia Ferroviaria nell'esame delle accuse.
Cosa non è accertato
Le informazioni disponibili non stabiliscono un accertamento giudiziario definitivo. Secondo il materiale esaminato, le accuse erano state trasmesse per la valutazione della procura.
L'identità, la condotta e la posizione giuridica del presunto sospettato non sono confermate in modo indipendente nelle fonti acquisite. Il resoconto non verifica inoltre in modo indipendente come il materiale privato sia stato diffuso, quanto ampiamente si sia propagato o se sia rimasto disponibile online.
Oltre al racconto de Il Mattino e alla sua relativa ricostruzione, non è stata acquisita alcuna fonte indipendente a corroborare l'episodio.