Il prefetto di Napoli Michele di Bari ha collegato la prevenzione degli infortuni sul lavoro a un aumento delle visite ispettive nei cantieri edili e nelle aziende agricole, chiedendo controlli incisivi in tutta l'area metropolitana.

Secondo quanto riportato da Il Mattino, il prefetto ha affermato che nella città metropolitana di Napoli è in corso un'attività di controllo incisiva, con il coinvolgimento delle ASL e delle forze dell'ordine. Le dichiarazioni sono state riportate il 7 ottobre 2026 in un articolo ad accesso premium; per questo articolo è stato possibile verificare soltanto il testo accessibile della pagina.

Cosa ha chiesto il prefetto

Il nocciolo del messaggio è chiaro: la prevenzione richiede presenza sul campo. Il Mattino riferisce che di Bari ha indicato le visite ispettive nei cantieri — "visite ispettive nei cantieri" — e nelle aziende agricole, insieme a quella descritta come un'attività di controllo incisiva, ovvero i "controlli incisivi".

Nelle fonti esaminate non era disponibile alcun comunicato istituzionale che confermasse i dettagli della riunione del comitato provinciale citata in quella cronaca giornalistica. Le parole del prefetto vanno dunque intese come riportate dal quotidiano, e non come un comunicato ufficiale confermato.

Gli accessi coordinati nei cantieri sono già uno strumento consolidato

La richiesta si inserisce in una prassi già esistente a Napoli. Nel giugno 2024 la Prefettura di Napoli ha comunicato di aver disposto accessi ispettivi coordinati in numerosi cantieri del capoluogo e dell'area metropolitana, compresi lavori finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).

Tali controlli sono stati effettuati da un Gruppo Interforze che riunisce forze dell'ordine, Ispettorato del Lavoro e Provveditorato alle Opere Pubbliche. Secondo la Prefettura, le verifiche hanno riguardato le società operanti nei cantieri, il personale, i mezzi e la documentazione amministrativa.

Per i lettori, questo elenco è un contesto utile: un accesso in cantiere non è solo un sopralluogo sulla sicurezza. Può combinare controlli sul lavoro, verifiche amministrative e controlli contro le irregolarità su chi sta lavorando, per quale impresa, con quali mezzi e con quali documenti.

Il quadro più ampio delle ispezioni

I dati dell'Ispettorato nazionale del lavoro riferiti alla Direzione interregionale del lavoro Sud aiutano a capire perché le autorità insistano sull'edilizia, ma non forniscono un conteggio relativo alla sola Napoli.

Il rapporto annuale 2024 dell'Ispettorato nazionale del lavoro registra 16.890 ispezioni in materia di salute e sicurezza e 51.385 accessi complessivi per la Direzione interregionale del lavoro Sud (DIL Sud), con 15.873 accessi nel settore delle costruzioni. Il dato della DIL Sud è un aggregato territoriale e non può essere letto come un totale riferito alla sola Napoli o alla sola Campania.

Allo stesso modo, nelle fonti esaminate non erano disponibili dati ufficiali aggiornati al 2026 sugli accessi ispettivi o sugli infortuni limitati alla sola città metropolitana di Napoli.

Come leggere con prudenza i dati sugli infortuni

Anche le statistiche sugli infortuni sul lavoro richiedono un'interpretazione attenta. L'INAIL, l'istituto che in Italia gestisce l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, precisa che i suoi comunicati mensili descrivono il quadro amministrativo corrente, mentre quelli semestrali sono pensati per l'analisi dei trend degli ultimi cinque anni, quando gli eventi sono più consolidati.

In pratica, un dato mensile è un'istantanea utile per il monitoraggio di breve periodo, non un trend stabile. Le serie consolidate su periodi più lunghi sono più adatte a valutare se la sicurezza stia migliorando o peggiorando.

Cosa resta da chiarire

Restano aperti diversi punti. Le fonti verificate non forniscono una ripartizione riferita a Napoli delle ispezioni o degli infortuni recenti, né un documento istituzionale direttamente accessibile sulla riunione descritta nella cronaca del 7 ottobre. Finché la Prefettura non pubblicherà ulteriori dettagli, ambito, tempi e obiettivi di un'eventuale nuova tornata di visite restano non confermati.

Ciò che è confermato è la direzione indicata sia dalle parole del prefetto riportate dal quotidiano sia dalla precedente azione della Prefettura: controlli coordinati tra più enti nei cantieri edili — su imprese, lavoratori, mezzi e documenti — con attenzione anche alle aziende agricole, con il supporto delle autorità sanitarie e delle forze dell'ordine.