Ottantasette cardellini sequestrati dai carabinieri a Cercola tornano a volare liberi dopo la valutazione veterinaria al Cras “Federico II” di Napoli.

Gli uccelli, identificati come Carduelis carduelis, specie protetta, erano detenuti illegalmente in cattività. Sono stati scoperti durante una perquisizione di polizia giudiziaria condotta dai carabinieri della stazione di Cercola con il supporto della Lipu, la Lega italiana protezione uccelli.

Dopo il sequestro, gli animali sono stati affidati al Cras “Federico II” per la valutazione veterinaria e la riabilitazione. I controlli sanitari specialistici hanno stabilito che gli uccelli erano in grado di vivere in modo autonomo in natura.

La liberazione è avvenuta presso la Fattoria Zooantropologica dell’Asl Napoli 1 Centro, alla presenza di personale dei Carabinieri Forestali del Gruppo di Napoli.

Dal sequestro alla liberazione

La sequenza riportata per questo caso è chiara:

  1. Perquisizione e sequestro: i carabinieri a Cercola, con il supporto della Lipu, hanno sequestrato 87 cardellini detenuti illegalmente in cattività.
  2. Affidamento per la valutazione: gli uccelli sono stati affidati al Cras “Federico II” per i controlli veterinari.
  3. Valutazione di idoneità: i veterinari hanno giudicato gli uccelli idonei alla reimmissione in natura.
  4. Liberazione: i cardellini sono stati restituiti alla natura presso la Fattoria Zooantropologica dell’Asl Napoli 1 Centro, con la presenza dei Carabinieri Forestali di Napoli.

Le cronache disponibili non precisano l’indirizzo esatto della perquisizione, le condizioni in cui gli uccelli erano inizialmente detenuti né i dettagli su eventuali indagati o successivi procedimenti giudiziari. Non forniscono inoltre un quadro dettagliato delle condizioni di salute dei singoli esemplari o della durata del periodo di riabilitazione.

Il centro dietro la liberazione

Il Cras “Federico II” opera presso il Presidio Ospedaliero Veterinario dell’Asl Napoli 1 Centro, in collaborazione con l’Università di Napoli Federico II.

Secondo l’Università, il centro lavora all’interno di una rete che coinvolge anche l’Asl e l’Istituto Zooprofilattico. Questa struttura collega le strutture ospedaliere veterinarie, la ricerca universitaria e i servizi pubblici di sanità animale nella gestione degli animali selvatici affidati al centro.

In questo caso, tale ruolo ha significato accogliere gli uccelli sequestrati, effettuare la valutazione veterinaria e confermarne l’idoneità alla liberazione prima che fossero restituiti alla natura.

Un intervento coordinato

Questo caso mostra la cooperazione tra forze dell’ordine, associazioni per la tutela della fauna selvatica, servizi veterinari e ricercatori universitari.

I carabinieri della stazione di Cercola hanno condotto l’operazione di polizia giudiziaria, la Lipu ha fornito supporto durante la fase del sequestro, l’équipe del Cras “Federico II” ha effettuato la valutazione e il personale dei Carabinieri Forestali del Gruppo di Napoli ha presenziato alla liberazione presso la sede dell’Asl Napoli 1 Centro.

Non sono stati riportati ulteriori dettagli sul seguito investigativo.