Ad Afragola è stata annunciata una nuova borsa di studio e formazione dedicata alla memoria di Martina Carbonaro. Si chiama «Il futuro, nel nome di Martina» e prevede un contributo annuale di 3.000 euro.

Il progetto è stato presentato da Gianfranco Librandi, responsabile della Formazione di Forza Italia Campania, dopo aver incontrato la famiglia Carbonaro. I genitori di Martina sono direttamente coinvolti nella definizione dell'iniziativa.

A chi è destinata e cosa copre

La borsa sarà destinata a una giovane donna che ha subito violenza. L'obiettivo è sostenere lo studio o la formazione professionale come percorso verso il lavoro e l'indipendenza economica.

I fondi potranno essere utilizzati per iscrizioni, corsi, libri e strumenti didattici o professionali necessari allo studio o alla formazione. Il progetto sarà definito insieme a un centro antiviolenza e l'identità della beneficiaria non sarà resa pubblica, per tutelarne la riservatezza.

L'annuncio è stato riportato il 5 novembre 2026.

Cosa sapere prima di candidarsi

I criteri di selezione, i requisiti formali e le modalità per candidarsi non sono ancora stati annunciati. Non è stato specificato nemmeno quale ente gestirà materialmente l'erogazione del contributo.

Per ora, chi fosse potenzialmente interessato dovrà attendere gli aggiornamenti degli organizzatori e dei servizi antiviolenza locali di Afragola e dell'area metropolitana di Napoli. Poiché il progetto sarà definito con un centro specializzato, è previsto che quel centro abbia un ruolo centrale nell'individuazione dei bisogni e nella tutela della riservatezza.

Una borsa per l'autonomia

Oltre alle sole spese di iscrizione, l'iniziativa è esplicitamente orientata alla formazione professionale e all'autonomia economica. Un aspetto importante: coprire libri, iscrizioni, corsi e strumenti di lavoro può rimuovere alcuni degli ostacoli immediati che rendono più difficile per una giovane vittima di violenza continuare a studiare, qualificarsi per un lavoro o completare un percorso formativo.

Gli organizzatori hanno indicato la continuità come obiettivo, ma non sono stati ancora forniti dettagli su finanziamento, durata o importi futuri oltre la prima borsa annuale da 3.000 euro.