Napoli ha commemorato l'83° anniversario delle Quattro Giornate con cerimonie al Mausoleo di Posillipo, a Piazza Bovio e a Piazza Carità.
Il sindaco Gaetano Manfredi, il presidente della Campania Roberto Fico e il prefetto Michele di Bari hanno partecipato alle cerimonie commemorative, rendendo omaggio alle vittime dell'insurrezione che si svolse dal 27 al 30 settembre 1943 e liberò Napoli dall'occupazione tedesca prima dell'arrivo delle forze alleate.
La commemorazione ha presentato l'insurrezione come liberazione popolare di Napoli dall'occupazione nazi-fascista e come monito democratico ancora attuale contro fascismo, nazismo, dittatura e totalitarismo.
Un nome a Capodimonte
Parte delle commemorazioni di quest'anno si è svolta anche al Real Bosco di Capodimonte, dove un nuovo viale è stato intitolato Viale dei Caduti delle Quattro Giornate.
L'intitolazione è stata presentata come parte di un progetto più ampio per riconoscere l'identità storica del luogo. La dedica ha ricordato quattro persone giustiziate lì il 30 settembre 1943: Gaetano Rescigno, Salvatore Palumbo, suo figlio quindicenne Ciro Palumbo, e l'aviere Angelo Ciòrcari.
Collocando i loro nomi nello spazio pubblico del Bosco, la dedica collega la storia dell'ultimo giorno dell'insurrezione a un luogo che i visitatori possono individuare e ritrovare.
La memoria come educazione civica
Le commemorazioni del 2026 legano la memoria storica all'intitolazione degli spazi pubblici, all'educazione civica e all'opposizione all'autoritarismo.
Le cerimonie nel centro di Napoli hanno onorato le vittime nel loro insieme, mentre la dedica di Capodimonte ha dato a quella memoria quattro nomi individuali, una data e un luogo. Insieme, i due momenti collegano la storia cittadina del 27-30 settembre 1943 alla vita civica di oggi.
Per chi segue l'anniversario, i tre luoghi delle cerimonie — Mausoleo di Posillipo, Piazza Bovio e Piazza Carità — e il nuovo Viale dei Caduti delle Quattro Giornate al Real Bosco di Capodimonte formano la mappa concreta della memoria di quest'anno.