Oltre 150 esperti, ricercatori e docenti universitari si sono riuniti all'Oasi Diga Alento, nel Cilento, per il settimo congresso della Società italiana di ecopatologia della fauna.

L'incontro, raccontato da Il Mattino Napoli, ha riunito veterinari, ecopatologi, epidemiologi e altri specialisti, con il coinvolgimento dell'Università Federico II di Napoli e del suo Dipartimento di Medicina veterinaria e produzioni animali.

Il tema centrale è stato un modello One Health in cui la salute degli ecosistemi, la salute della fauna selvatica e la salute umana sono considerate interdipendenti.

Giuseppe Iovane ha sottolineato due punti: la fauna selvatica può agire da serbatoio di malattie infettive, e la frammentazione tra le professioni deve essere superata per tutelare la salute in modo più efficace.

Cosa significa One Health

L'Organizzazione mondiale della sanità definisce One Health come un approccio integrato che collega la salute umana, animale, vegetale ed ecosistemica.

In pratica, richiede collaborazione, comunicazione e coordinamento tra i settori responsabili di questi ambiti.

Secondo l'OMS, l'approccio si applica alle zoonosi, alla resistenza antimicrobica, alle malattie trasmesse da vettori, alla sicurezza alimentare, all'inquinamento e ai cambiamenti climatici. L'OMS riporta inoltre che oltre il 60% delle malattie infettive emergenti segnalate a livello globale ha origine negli animali, sia selvatici sia domestici.

Questo dato globale descrive un quadro mondiale; non può essere letto come una descrizione diretta della situazione epidemiologica in Campania.

Perché gli animali contano per la prevenzione

Una distinta ricerca peer-reviewed, utilizzata qui come contesto e non come resoconto dei lavori del congresso, ha documentato come le malattie negli animali possano aiutare a individuare prima i rischi ambientali e tossicologici per le persone.

Poiché esseri umani e animali condividono ambienti e fonti alimentari, in alcuni casi episodi di malattia o di mortalità negli animali hanno preceduto il riconoscimento di esposizioni tossiche nelle persone. In questa letteratura, gli animali sono descritti come potenziali sentinelle dei pericoli ambientali.

La stessa letteratura di contesto indica un'altra implicazione generale: monitorare insieme animali, ambiente, alimenti e persone può migliorare la prevenzione e la risposta di salute pubblica alle emergenze.

Le fonti acquisite non forniscono il programma completo del congresso, l'elenco integrale dei relatori o i risultati dettagliati degli studi presentati. Supportano il principio generale di One Health, ma non una valutazione concreta dei risultati operativi delle collaborazioni discusse durante l'incontro.