Un medico specialista in servizio presso l'ospedale "A. Guerriero" di Marcianise è stato interdetto dal pubblico ufficio per un anno con l'accusa di false attestazioni della presenza in servizio e truffa aggravata ai danni della pubblica amministrazione.

Il provvedimento riguarda Pasquale Verolino, specialista ambulatoriale in Chirurgia plastica e ricostruttiva presso l'ospedale di Marcianise. L'ordinanza è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

Secondo l'accusa, Verolino avrebbe utilizzato il sistema di rilevazione delle presenze per attestare la permanenza in servizio mentre si trovava altrove. Gli inquirenti contestano 27 episodi tra il 6 novembre 2024 e il 5 aprile 2025.

L'indagine descrive turni registrati di 17, 18, 24 e 25 ore, nonostante un contratto di sei ore settimanali. Le false attestazioni avrebbero consentito il recupero fittizio di 531 ore, con un danno per l'amministrazione quantificato in oltre 18.000 euro.

Le indagini, delegate dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere ai carabinieri del NAS, si sarebbero basate su badge, videosorveglianza, tracciati dell'auto, Telepass, tabulati telefonici e documentazione sanitaria.

La sospensione vieta al medico l'esercizio del pubblico ufficio o servizio presso strutture pubbliche e convenzionate con il Servizio sanitario nazionale per un anno.

Si tratta di accuse sostenute da gravi indizi di colpevolezza, secondo quanto riferito dagli inquirenti, non di una condanna definitiva. Potrà seguire un'ulteriore valutazione giudiziaria, e al momento della stesura non erano disponibili nella fonte eventuali sviluppi successivi.