Un controllo nella zona industriale ASI di Marcianise ha portato alla sospensione immediata di un'azienda attiva nel trasporto e smaltimento di rifiuti e nei servizi di espurgo pozzi neri, con sanzioni amministrative per circa 18.500 euro.

Il controllo è stato svolto congiuntamente dalla stazione locale dei Carabinieri, dal Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro e dall'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Caserta. Secondo le cronache locali concordanti, l'ispezione si è svolta nel pomeriggio di mercoledì 28 ottobre.

Un lavoratore in nero individuato

Gli ispettori hanno riferito di aver trovato un dipendente al lavoro senza una regolare dichiarazione o contratto. Le cronache descrivono il lavoratore come impiegato in nero, cioè senza la prevista registrazione formale del rapporto di lavoro.

Il nome dell'azienda non è stato reso noto nelle cronache acquisite finora.

Irregolarità in materia di sicurezza e adempimenti

L'ispezione ha inoltre rilevato una serie di carenze in materia di sicurezza sul lavoro e adempimenti, tra cui:

  • sorveglianza sanitaria e visite mediche mancanti o inadeguate;
  • carenze nella formazione dei lavoratori;
  • assenza del documento di valutazione dei rischi;
  • problemi di conformità dell'impianto elettrico;
  • condizioni inadeguate dei luoghi di lavoro.

Le cronache non forniscono una ripartizione dettagliata che mostri come i circa 18.500 euro di sanzioni siano stati distribuiti tra le singole violazioni.

Attività sospesa, amministratrice denunciata

L'attività dell'azienda è stata sospesa con effetto immediato. Una donna di 49 anni identificata come amministratrice della società e residente in provincia di Napoli è stata denunciata all'autorità giudiziaria.

Le cronache precisano che il caso restava in fase di accertamento e che la responsabilità dell'amministratrice non era stata stabilita con sentenza definitiva.

I passaggi successivi restano incerti

Le cronache disponibili non indicano la durata della sospensione né le condizioni che l'azienda deve soddisfare per la revoca del provvedimento. Non erano disponibili verbali ispettivi primari o atti giudiziari per verificare in modo indipendente le irregolarità riferite o eventuali sviluppi procedurali successivi.