Dal 13 al 17 luglio 2026 il Parco Nazionale del Vesuvio ha ospitato il campo scuola «Anch'io sono la Protezione Civile 2026». L'iniziativa è stata promossa dal Dipartimento della Protezione Civile e organizzata per il terzo anno consecutivo dall'associazione Torre Vesuvio Pro Natura.
Il campo, della durata di cinque giorni, ha riunito giovani partecipanti all'interno dell'area protetta. Hanno pernottato in tende della Protezione Civile e seguito attività dedicate alla prevenzione dei rischi, alla tutela ambientale e al funzionamento del sistema nazionale di Protezione Civile.
Prevenzione degli incendi boschivi e coordinamento dell'emergenza
Una parte centrale del programma è stata la prevenzione degli incendi boschivi. I partecipanti hanno seguito una lezione con il Colonnello Cenere dei Carabinieri Forestali.
La parte pratica è stata guidata dai Direttori delle Operazioni di Spegnimento Antonio Acunto e Leopoldo De Luise, che hanno realizzato una dimostrazione sul coordinamento delle operazioni durante un incendio boschivo.
I giovani partecipanti hanno inoltre visitato il Polo Logistico-DICOMAC della Regione Campania a San Marco Evangelista.
Escursioni, biodiversità e Parco
Le attività nel Parco hanno incluso un'escursione nell'area della Fontanella, nel comune di Torre del Greco, con la partecipazione del presidente dell'Ente Parco Raffaele De Luca.
L'incontro conclusivo, con Alberto Voccia di ANFOR Campania, è stato dedicato alla biodiversità e alla conservazione degli ecosistemi.
Contesto: il Vesuvio e la protezione civile
Il Vesuvio è un vulcano attivo, quiescente dal 1944. Secondo la Protezione Civile, attualmente non si registrano fenomeni indicativi di una ripresa eruttiva a breve termine.
Il vulcano è monitorato attraverso parametri geofisici e geochimici, tra cui sismicità, deformazioni del suolo e composizione dei gas. Questo monitoraggio supporta la definizione del livello di allerta e l'attuazione delle misure di protezione civile.
Per i lettori, due punti aiutano a inquadrare il campo. Primo, il formato del campo unisce la vita quotidiana in tenda con lezioni in aula, visite sul campo e dimostrazioni, collegando la teoria della prevenzione con l'organizzazione della risposta alle emergenze. Secondo, l'edizione 2026 ha unito una visita fuori dal Parco, a San Marco Evangelista, con l'esperienza diretta all'interno del Parco alla Fontanella, seguita da una sessione finale sulla biodiversità e sulla conservazione degli ecosistemi.
La fonte primaria non specifica il numero complessivo dei partecipanti, il luogo preciso del campo base, la procedura di iscrizione né un calendario dettagliato giorno per giorno.